Black Friday, i consigli per evitare il “pacco”

Tutto pronto per il Black Friday che, sfidando la traduzione letterale, il venerdì nero, promette acquisti scontati e prodotti agognati a portata di mano.

Ma quali regole seguire per evitare che l’affare si riveli un pacco? Innanzitutto chiariamo che il consumatore può contare sempre sul diritto di recesso (da esercitare entro 14 giorni dal ricevimento della merce) e può contestare al venditore eventuali vizi di conformità del prodotto (ho ordinato un computer di un certo “livello” me ne arriva uno meno “potente”).

Il diritto di recesso vale sempre (ma ci sono limitazioni)

La controparte del consumatore è sempre il venditore quindi, nel caso di acquisti on line, il portale dove abbiamo ordinato il prodotto (Amazon, ePrice, eBay, Yoox e via elencando) il quale ti deve informare della possibilità del recesso e le modalità (compreso l’indirizzo) a cui rispedire il prodotto in caso di ripensamento o di non conformità dell’oggetto ricevuto.

Il diritto di recesso tuttavia, come recita l’articolo 59 del Codice del Consumo, è soggetto a delle eccezioni: ad esempio non si può esercitare se acquistiamo un film o un concerto in streaming oppure un cd musicale (si presuppone che l’utente abbia potuto comunque visionare e quindi usufruire del servizio); non si possono “rendere” i capi di intimo non più sigilatti nella loro confezioni per motivi sanitari; i generi alimentari e anche “i beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati”, come ad esempio la maglietta con su stampata l’immagine del mio fidanzato (o fidanzata).

Diffidate delle “roulette russe”

Attenzione poi alle roulette russe ingaggiate dai portali che in un determinato momento della giornata mettono “in palio” oggetti super scontatissimi: potreste ricevere sonore delusioni. Come nel caso del portale ePrice che con il suo Black Hour ha deluso e fatto arrabbiare migliaia di internauti.

Se c’è il lucchetto e la “s” il sito è sicuro

Prima di inserire poi i dati per il pagamento accertatevi che state usando una connessione protetta, verificando che l’indirizzo web inizi per https (non http) ed accertandosi sempre che durante la transazione in basso a destra della finestra compaia l’immagine di un lucchetto.

Accertatevi che il prezzo sia “spese incluse”

Un prezzo troppo basso, ci mette in guardia il Movimento difesa del cittadino, potrebbe nascondere un prodotto di minore qualità o addirittura falso. Ma facciamo attenzione anche ad eventuali spese di spedizione o imposte (Iva) che possono far lievitare notevolmente il prezzo iniziale. Un sito affidabile dà con chiarezza tutte le informazioni sui costi aggiuntivi. Nel caso il prezzo lievitasse di click in click prima di acquistare calcolate il prezzo pieno.

Valutare da chi si acquista

Quando si compra on line, avverte sempre Mdc, lo si può fare direttamente dal sito dell’azienda oppure in siti web di intermediari. In quest’ultimo caso “è bene verificare da chi è il soggetto da cui si sta effettivamente acquistando. Nelle pagine web deve essere indicata la partita Iva, obbligatoria, e per verificare che esista e corrisponda ad una società reale, basta fare un veloce controllo sul sito dell’Agenzia delle entrate. A disposizione c’è un apposito motore di ricerca, che si trova facilmente nel portale. Scandagliando i contenuti in rete, si possono scovare utili informazioni dai commenti di altri utenti.

I reclami

In caso di prodotto danneggiato o non conforme, il venditore ha l’obbligo di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione della merce o, se non è possibile, applicare un’ulteriore riduzione del prezzo o restituire in toto quanto pagato. In caso di prodotti non richiesti, il consumatore non deve mai pagare nulla.