Glifosato, la Ue contro gli Stati membri: “Basta nascondersi”

Vytenis Andriukaitis, commissario Ue per la Salute non ci sta a fare da parafulmine e chiede agli Stati membri di “non nascondersi dietro alla nostra posizione di autorizzare per altri 10 anni il glifosato”, di uscire allo scoperto e di esprimere un voto. “Siamo stufi di essere attaccati su vari fronti: una volta perché non teniamo conto del rapporto Iarc, un’altra volta perché ne teniamo troppo conto. Gli Stati membri devono decidere!”, si è sfogato con Euractiv.com il commissario Andriukaitis. Il quale però non ha perso occasione per far capire la sua posizione: “In tutto il mondo oggi tutte le organizzazioni in Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti presentano le stesse conclusioni sul glifosato: non è ‘probabile cancerogeno’“.

Francia per il No, Germania tentenna, l’Italia non pervenuta

Sul tavolo però resta una decisione da prendere. La riunione del Paff di questi giorni non solo non ha sortito nessun voto sulla proposta Ue (c’è tempo fino al 31 dicembre dopodiché il glifosato rischia di essere messo al bando) ma non sono state chiarite le posizioni in campo. Francia, Lussemburgo, Austria e Svezia si sono espresse per il “No” alla nuova licenza. Molti paesi dell’Est Europa invece sono per il “Sì”. In mezzo al guado la Germania che, pur essendo interessata alla partita in vista della fusione Bayer-Monsanto, è alle prese con una nuova colazione che potrebbe “frenare” l’originaria posizione favorevole. A tentennare è anche l’Italia che, nonostante la contrarietà espressa dal ministro Martina, non ha ancora per bocca del ministro della Salute Lorenzin ufficializzato la posizione del nostro governo.

“Senza maggioranza qualificata nessun via libera”

La Commissione ha più volte fatto sapere che senza una maggioranza qualificata non ci sarà alcuna nuova autorizzazione al glifosato, principio attivo del RoundUp della Monsanto, l’erbicida più usato al mondo.

Stando così le cose, secondo Euractive, in base alle regole, una minoranza in grado di bloccare il provvedimento può essere raggiunta con poco più del 45% degli Stati membri o di un gruppo di paesi che rappresentano almeno il 35% della popolazione dell’Unione, rappresentato da almeno 4 Stati membri. In altre parole se alla Francia si unisse l’Italia e altri due-tre Stati più piccoli, per la Monsanto non ci sarebbe più speranza.

Oltre un milione per dire #StopGlifosato

Intanto sono state acquisite ufficialmente dalla Commissione un milione e 70mila firme di altrettanti cittadini europei che hanno aderito all’Ice, l’iniziativa europea per chiedere alla Ue di mettere al bando il glifosato. Le firme valide raccolte in Italia sono state oltre 70mila.