Gillette Fusion Proshield: molto marketing, pochissima innovazione

Ci siamo già occupati di un rasoio di sicurezza Gillette nel 2015; si trattava del Fusion Proglide, che introduceva soprattutto la notevole innovazione della flex ball, uno snodo che, insieme alla tradizionale basculabilità della testina intercambiabile, permette un miglior assecondamento della superficie da radere (Gillette chiama l’accorgimento enfaticamente flexball technology, come fosse una grande invenzione, ma l’elementare “cinematismo” onestamente funziona abbastanza bene). Sollecitati dai nuovi spot pubblicitari, ci siamo nuovamente rivolti all’analisi del prodotto appena lanciato, col desiderio di scoprire altri interessanti aspetti di novità. Ci attendevamo dunque un duro lavoro di “dissezione” per far emergere nuovi elementi; ardua impresa pensando al progenitore, così complesso – nel bene e nel male –, e impegnativo nella comprensione della sua articolata “architettura”…

Nulla di tutto ciò…

Nulla di tutto ciò… Il nuovo Fusion Proshield appare come un’esatta replica del precedente oggetto, anche nel packaging, non fosse per la testina – però intercambiabile, e dunque condivisa da altri “sistemi” Fusion (Proglide compreso…) –, e per diverse scelte molto superficiali: dal coating nero del vecchio stelo metallico a quello “cromato” nel nuovo, dal grigio o arancione delle plastiche al giallo, la scritta “proglide” in una più generica “fusion” (emblema della linea), il supporto esterno – come la testina però “modulare” ad altri sistemi – forato per ridurre la quantità di materiale impiegato (meno male, sebbene ancora non abbiamo capito la funzione dei tre agganci a scatto predisposti posteriormente…). Il nuovo prodotto, testina a parte (ma per pochi dettagli), è quindi quasi identico al precedente e, dal nostro punto di vista, è un Fusion Proglide soggetto a un mero cambiamento cromatico. Logica vuole dunque che ciò che è stato scritto per il vecchio modello sia tuttora attuale per il “nuovo”…

La nuova testina

Diamo allora un’occhiata alla testina, unica parte del prodotto o, meglio dire, dei prodotti che la adottano, a essere stata modificata. Non che sia molto diversa da quella che avevamo già avuto modo di provare, è anzi molto simile: ovviamente snodata e adatta al dispositivo “flex ball”; cinque lame, più una di finitura sul lato opposto; tamponi e materiali imbibiti o additivati con sostanze lubrificanti prima e dopo le lame. Ammesso che gli “ingredienti” della sostanza lubrificante possano essere stati migliorati, l’unica differenza che notiamo è l’estensione della superficie di contatto anteriormente ai taglienti. Questo dettaglio determina forse una diversa stabilità della testina nella dinamica di rasatura, e certamente un migliore scambio degli unguenti, elemento sul quale Gillette ha basato la campagna pubblicitaria. Tutto qui.

Dieci euro, 15 per i ricambi

Ma allora… perché acquistare il nuovo Proshield, quando molto più convenientemente potremmo comprare la sola nuova testina? Ovviamente se già fossimo in possesso di un altro buon vecchio Fusion. Sì perché costa comunque circa 10 euro e contemporaneamente risparmieremmo un po’ di ambiente… Tra le altre cose, un set di ricambi di tre testine – il vero nuovo prodotto – viene venduto a 15 euro… Di questi tempi crediamo sia ancor più opportuno interpretare il marketing per quello che è.