Quando i siti web aiutano davvero le aziende italiane

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Alla fine degli anni ’90 sboccia la curiosità delle aziende italiane nei confronti di Internet, il nuovo mezzo pionieristico in grado di proiettarle verso il futuro della comunicazione.

I primi siti web vengono chiamati “biglietti da visita elettronici”. In realtà sono, molto spesso, la fedele riproduzione a schermo della brochure aziendale.

Per il successivo decennio, molti imprenditori scelgono di creare il proprio sito web aziendale perché “lo hanno tutti” e “non puoi non farlo”.

Spopolano così online pagine creative, ricche di effetti grafici e focalizzate unicamente sul comunicare su quanto siano belle le aziende che ci stanno dietro.

Oggi Internet è cambiato molto, infatti puoi:

  • darti allo shopping sfrenato;
  • comunicare con gli amici in un clic;
  • consumare le migliori serie tv anche quando non sei davanti al televisore;
  • ricevere il tuo cibo preferito a casa;
  • e molto altro.

Con un’offerta di servizi e prodotti così ampia, un sito-biglietto-da-visita è ormai diventato inutile per qualunque impresa.

Le persone hanno a disposizione un tale ventaglio di scelta tra negozi, fornitori e applicazioni tagliate su misura sui loro bisogni, da non avere più la reale necessità di consultare un sito web che sia una banale vetrina aziendale.

Oggi se un’azienda desidera utilizzare il proprio sito internet per scopi commerciali, deve prima disegnarlo e popolarlo di contenuti che facciano “sentire a casa” il potenziale cliente.

Un sito web che funziona risponde ai desideri e alle aspettative di chi compra, ovvero il cliente, e non di chi vende, ovvero l’imprenditore.

Il sito internet va costruito per il cliente e non per l’impresa

La via migliore per ottenere un sito internet efficace, è avere un’idea chiara di quale sia il processo decisionale che porta il cliente finale a completare un acquisto.

Una volta identificate le varie fasi del percorso di acquisto, è possibile inserire nelle pagine web elementi in grado di accompagnare le persone verso la decisione finale; presa in serenità e senza dubbio alcuno.

Poniamo il caso di una profumeria online. Un’attività che si trova a fronteggiare una doppia sfida. Oltre a convincere il cliente della sua bontà e serietà come azienda, vende anche un prodotto che attraverso uno schermo non può passare emozioni. Infatti è ancora impossibile annusare i profumi attraverso il computer o lo smartphone.

Le donne desiderose di un nuovo profumo di solito cercano: una fragranza simile a un’altra che già amano; un profumo per un’occasione particolare come un appuntamento di lavoro, una serata galante o un incontro informale tra amici; o ancora una creazione che gira attorno a materie prime specifiche come fiori, agrumi o legni.

Analizzando quali ricerche le clienti effettuano su Google per scoprire la loro nuova fragranza, la profumeria può organizzare il sito per rispondere a queste prime richieste.

Una sezione “RISORSE GRATUITE” dove inserire alcuni contenuti come guide da scaricare, piccoli libri o video, è un ottimo modo di stabilire una prima relazione con le clienti:

  • “I migliori profumi al gelsomino per l’Estate 2021”.
  • “Ecco quali sono le fragranze più persistenti per lasciare una scia indimenticabile”.
  • “I profumi sobri e accattivanti da indossare nelle lunghe giornate in ufficio”.

Questi sono solo alcuni esempi di fantasia per contenuti che le clienti di una profumeria online potrebbero trovare interessanti. Dopo aver regalato una risorsa gratuita, il sito internet può invitare le persone a un contatto con la venditrice del negozio per ottenere una consulenza personalizzata. Una volta individuati i profumi perfetti per la cliente, è possibile inviarla a un carrello elettronico per la conclusione dell’ordine.

In breve, e anche se simulata, questa può rappresentare un’esperienza online gratificante per le clienti della profumeria. Se l’imprenditore si fosse limitato ad affidare a un’agenzia la realizzazione di pagine web in stile brochure, dove i contenuti sono puramente autocelebrativi, la vendita sarebbe impossibile.

Quanto detto per l’ipotetico settore della profumeria, vale naturalmente per ogni altra settore merceologico.

Un sito internet che comunichi solo con le foto di vetrina e interni del negozio e una pagina dedicata al “Chi Siamo” dove c’è scritto “Dal 1939 una tradizione familiare, iniziata dalla nonna Maria, arrivata fino ad oggi con solo prodotti di qualità, ecc…” non è appetibile per chi acquista.

La regola d’oro di un sito internet, pensato per consegnare ritorni economici nelle mani dell’imprenditore, è costruire un percorso di accompagnamento così da guidare i clienti finali dalla scoperta del prodotto o servizio alla fase di acquisto e successivo post-vendita.

Siamo nell’era dove il web è dalla parte del consumatore finale e non dell’impresa.

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Buona lettura.