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NewsEnd the Cage Age, anche Barilla e Ferrero chiedono lo stop all’allevamento in gabbie
Le principali aziende alimentari - tra cui Barilla, Ferrero, Mondelēz, Nestlé e Unilever - hanno chiesto all'Unione europea di eliminare l'uso delle gabbie nell'allevamento degli animali, a partire dalle galline ovaiole
NewsInterferenti endocrini, gli Stati Ue promuovono la strategia della Commissione
Il Consiglio dell'Unione europea ha approvato la nuova strategia sulle sostanze chimiche presentata dalla Commissione lo scorso ottobre che ha l'obiettivo ufficiale di "realizzare un ambiente privo di sostanze tossiche con un alto livello di protezione umana e ambientale, rafforzando nel contempo la competitività dell'industria chimica".
NewsPellicce, l’indagine di Hsi: “Negli allevamenti cinesi crudeltà e zero norme anti-Covid”
Gli animalisti di Hsi, Humane society international, con foto e video hanno denunciato gli abusi in 19 allevamenti in Cina e hanno esortato il governo del Regno Unito a sospendere le importazioni di pellicce
NewsAdulterazioni alimentari, Pacileo: “La depenalizzazione è un gesto incomprensibile”
Dopo Guariniello, anche il procuratore aggiunto del pool per la tutela del consumatore spera che il governo torni sui suoi passi e nel primo provvedimento utile - il decreto sostegno che dovrebbe essere presentato venerdì - venga inserita una norma correttiva
Chiedilo al SalvagenteMonge, che senso ha scrivere carne fresca nei croccantini?
Il quesito posto da una nostra lettrice ci consente di fare il punto su cosa è corretto - e cosa no - scrivere sulle confezioni del cibo per animali da compagnia. Analizziamo il caso Monge
NewsVarianti Covid, le nuove indicazioni dell’Iss su distanziamento e prevenzione del contagio
Tra le novità, la raccomandazione di mantenere più di due metri di distanza da altre persone mentre si mangia, beve o si sta senza mascherina. Misura, questa, che potrebbe condizionare ulteriormente le disposizioni all'interno di bar e ristoranti, una volta riaperti.
NewsGuariniello: “Le adulterazioni alimentari restino reato”
Il magistrato a cui si devono importanti inchieste nel settore alimentare e non solo si dice "stupito" dall'approvazione del decreto legislativo che abroga una legge del 1962 che penalizzava alcune delle adulterazioni alimentari più diffuse. "E' un errore, il governo deve tornare sui suoi passi"
NewsPratiche restrittive della concorrenza, Carrefour multata per 1,75 milioni di euro
La Direzione generale per la concorrenza, i consumatori e il controllo delle frodi ha contestato al gruppo di aver chiesto ai propri fornitori uno "sconto di distribuzione aggiuntivo", destinato a priori a finanziare il riposizionamento del marchio sul mercato della distribuzione locale
Chiedilo al SalvagenteNove mesi di linea a singhiozzo e Tim tira fuori le “calamità naturali”
Da giugno 2020 una lettrice ha guasti continui con Tim. Fa le segnalazioni, l'azienda dice di aver risolto e poi tornano i problemi e la linea a singhiozzo. A un certo punto l'operatore tira fuori dal cappello le "gravi calamità naturali" senza altre spiegazioni, e non riconosce gli indennizzi all'utente. Corretto? Ci aiuta Valentina Masciari di Konsumer Italia
NewsCaos Astrazeneca nelle regioni. In ordine sparso per recuperare le prenotazioni saltate
Con la notizia della sospensione di AstraZeneca in Italia, come in altri paesi europei, decine di migliaia di italiani già prenotati per la prima dose del vaccino sono rimasti disorientati sul da farsi. Anche in questo caso, purtroppo, le regioni si muovono in ordine sparso. Vediamo chi si è già pronunciato come ha deciso che verrà recuperato il tempo perso, sempre che lo stop sia breve.
NewsIl governo depenalizza le adulterazioni alimentari
Dall'aggiunta di additivi non autorizzati, alla vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione fino a cibi invasi da parassiti non saranno più reati ma semplici illeciti punibili con una contravvenzione. Gli esperti lanciano l'allarme: ripensateci!
NewsLa ricerca internazionale, percentuali preoccupanti di etichette fraudolente nel pesce. Dentice, palombo e frutti di mare tra i più contraffatti
Un'analisi del Guardian Seascape di 44 studi recenti su oltre 9.000 campioni di frutti di mare provenienti da ristoranti, pescherie e supermercati in più di 30 paesi ha rilevato che il 36% era etichettato in modo errato, esponendo il consumatore a frodi ai prodotti ittici su vasta scala globale. Dei 130 filetti di palumbo acquistati da mercati ittici e pescivendoli italiani, i ricercatori hanno riscontrato un tasso di etichettatura errata del 45%, con specie di squalo più economiche
