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Vitamina D, il test: 21 integratori su 26 non convincono tra dosi troppo alte o insufficienti

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Vitamina D, il test: 21 integratori su 26 non convincono tra dosi troppo alte o insufficienti

Il test francese di Que Choisir smonta il mito dell’integratore alla vitamina D: dosi sopra il limite, etichette inaffidabili, posologie che confondono. E i farmaci, più controllati e meno cari, battono quasi sempre gli integratori

 

La vitamina D  serve a fortificare le ossa e le difese immunitarie, tra i tanti benefici. ma a differenza di altre vitamine si accumula nell’organismo e, se eccessiva, diventa tossica. La rivista dei consumatori francese Que Choisir ha analizzato 26 integratori, leggendo le etichette e misurando il dosaggio in laboratorio: in 21 casi su 26 non convincono. Vediamo perché.

Chi ne ha davvero bisogno

La maggior parte degli adulti sani non ha motivi particolari per assumerla e non ne ricaverebbe benefici specifici. L’integrazione è utile per chi ha malattie renali o fragilità ossea con rischio di fratture, e per chi è ad alto rischio di carenza, perché si espone poco al sole o mangia poco. Per prevenire la carenza, il fabbisogno giornaliero di un adulto si aggira intorno a 800-1mila unità internazionali (Ui).

Il tetto da non superare

Il tetto massimo di sicurezza, secondo l’Efsa, è di 100 µg/giorno (4000 Uì) al giorno. Le capsule di Vitamina D3 SuperSmart ne dichiarano 5mila, già troppe, e l’analisi ha confermato lo sforamento nel lotto esaminato. Nessun rischio immediato, osserva la rivista, ma il prodotto resta fuori dai limiti accettabili.

Assunzioni che invitano all’errore

Quando serve una terapia preventiva, i medici prescrivono di norma piccole dosi quotidiane (circa 1mila Ui) oppure dosi elevate, da 50mila Ui in su, a cadenza mensile o trimestrale. Due integratori propongono schemi anomali: NaturElan (acquistato su Temu), una capsula da 20mila Ui ogni 20 giorni, ed ESN, una da 5.600 Ui ogni 3 giorni. Il rischio è banale: sbagliarsi, prenderle ogni giorno e andare incontro a intossicazione.

Lo scarto fuori tolleranza

La normativa tollera scarti tra -20% e +50% rispetto al valore dichiarato. Tre prodotti sono fuori tolleranza: Arkopharma (-41%) e Vitastrong, comprato su Shein (-35%), ne contengono meno del promesso, mentre le gommose Pediakid (+78%) ne contengono molta di più. Al limite Santé Verte (+55%, spray da 1mila Ui) e Vitavea (+53%, gommose da 1mila Ui). Nessuno supera il tetto di sicurezza, ma il dato dimostra che l’etichetta non è sempre una garanzia.

Troppo o troppo poco

Per Que Choisir, in assenza di un parere medico, i prodotti che consigliano 2mila Ui al giorno o più eccedono il fabbisogno. Sono nove quelli da 2mila Ui (tra cui Forté Pharma Liposomal, Juvamine, Biocyte, DietiNatura, Onatera, BioTechUSA), mentre SuperSmart, Bulk (4mila) ed ESN vanno oltre. Sotto la soglia utile di 800 Ui stanno invece gli oli di fegato di merluzzo di Cooper (325 Ui) e Naturland (136 Ui) e le gommose Pediakid (200 Ui).

Quattro prodotti su 26, tra cui NaturElan, Solgar ed ESN, non indicano l’età minima di assunzione. Non è un obbligo di legge, ma l’omissione lascia pensare che si possano dare anche ai bambini piccoli, con rischio di sovradosaggio o, per le capsule, di soffocamento.

Gli integratori promossi

Dosi adeguate e corrispondenti all’etichetta per UPSA D3 1mila Ui, Nutreov StimD3 + zinco, Forté Pharma Vitamina D3 e Nutergia Ergy D ed Ergy D plus. Le istruzioni, però, restano meno precise di quelle dei medicinali.

Ed è proprio ai farmaci che la rivista dà la preferenza: i quattro testati (Crinex Uvecaps e Adrigyl, Desma Stérogyl, Viatris ZymaD) hanno dosaggi coerenti con quelli dichiarati, foglietti illustrativi completi su precauzioni e dosi per età, prezzi in genere molto più bassi e, in alcuni casi, rimborsabilità con ricetta.

Gli integratori venuti in Italia

Tra gli integratori testati, i seguenti sono venduti o on line o in farmacie e parafarmacie italiane: SuperSmart Vitamina D3 5.000 UI, Arkopharma D3 vegetale, Vitastrong D3, Pediakid D3 Gummies, Vitavea D3, Biocyte D3 Liposomiale, Juvamine D3 capsule, Juvamine D3 fiale, Aroma-Zone D3 vegana, Bulk D3, Cooper olio di fegato di merluzzo, UPSA D3 1.000 UI, Nutergia Ergy D, Nutergia Ergy D Plus.

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