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Caro e scarso, Kellogg’s toglie il riso dai Rice Krispies (e dai Coco Pops)

I cambiamenti climatici impogono, secondo l'azienda, di riformulare la storica ricetta utilizzando farine di mais e di riso, con l’aggiunta di glutine di frumento. Una scelta che non piace ai consumatori

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Caro e scarso, Kellogg’s toglie il riso dai Rice Krispies (e dai Coco Pops)

 

Tutta colpa de El Niño: via il riso dalla tradizionale ricetta dei Kellogg’s Rice Krispies e dei Coco Pops.  Il cambiamento climatico e il passaggio dell’uragano stanno mettendo in seria difficoltà da mesi la coltivazione e il raccolto del riso che ha raggiunto, secondo l’azienda, quotazioni elevate tanto da dover rimettere mano alla formulazione degli ingredienti degli storici Kellogg’s  mettendo a rischio il loro inconfondibile suono al palato “snap, crackle and pop”.

L’azienda produttrice Kellanova che nel 2024 è stata acquisita da Mars, ha dunque riformulato, al momento per il mercato britannico, la storica ricetta utilizzando farine di mais e di riso, con l’aggiunta di glutine di frumento come legante strutturale all’interno della nuova ricetta.

Secondo la Bbc questa scelta ha fatto infuriare molti consumatori e costreto molti a rivedere i propri “compagni” di colazione.

Secondo quanto affermato dall’azienda, le condizioni meteorologiche estreme che hanno colpito la Spagna nel 2022 e nel 2023, in particolare, hanno ridotto la disponibilità delle varietà di riso utilizzate per i cereali per la colazione. Ancora lo scorso settembre l’index della Fao è aumentato del 9,5% rispetto a settembre 2025 e dell’1,4% su base mensile. Tutto questo ha intensificato la pressione sulle aziende produttrici, già alla ricerca di modi per reperire ingredienti affidabili e a prezzi accessibili.

Dal canto loro dalla Kellanova rassicurano i consumatori: “La revisione della ricetta consente di mantenere una qualità costante in un momento in cui le condizioni meteorologiche variabili influenzano qualità e disponibilità di alcuni risi e cereali”. Basterà? Al giudizio del palato dei consumatori l’ardua sentenza.

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