Pubbliredazionale a cura di Pasta Armando
Il 9 ottobre scorso si è tenuto a Ariano Irpino (AV) ‘IncontrArmando’, l’appuntamento annuale organizzato da De Matteis Agroalimentare SpA Società Benefit tra l’azienda e gli agricoltori della Filiera Armando. L’incontro, giunto alla sua sedicesima edizione, ha offerto l’opportunità per condividere i risultati raggiunti nell’annata agraria trascorsa e confermare la collaborazione, anche per la stagione prossima, tra l’impresa produttrice di Pasta Armando e le aziende agricole con cui il pastificio campano ha instaurato un duraturo e proficuo sodalizio.
IncontrArmando è l’occasione per illustrare anche le novità del disciplinare di produzione e gli aggiornamenti del contratto di Filiera, il cosiddetto “Patto Armando”, ed è un’occasione per approfondire temi d’attualità del comparto agricolo del grano duro e del Made in Italy, così da assicurare uno scambio di conoscenze e competenze necessarie per migliorare costantemente la qualità del prodotto e l’efficienza produttiva.
A precedere il confronto tecnico, sono intervenuti sul palco esponenti di rilievo del settore e delle istituzioni confrontandosi sul tema “La Filiera del grano duro, tra imprenditorialità e nuovo valore”: Andrea Rocchi, Presidente CREA, Paolo De Castro, Presidente Filiera Italia, Maria Carmela Serluca, Assessora con delega all’Agricoltura della Regione Campania, e Marco De Matteis, Amministratore Delegato di De Matteis Agroalimentare SpA SB. Ad aprire la sessione è stato un videomessaggio del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha dato il via al dialogo finalizzato a delineare le prospettive future del settore agricolo, puntando su competitività, innovazione e sulla valorizzazione strategica dell’intera filiera.
Nel sottolineare il valore strategico dell’iniziativa, l’Amministratore Delegato Marco De Matteis ha commentato: «IncontrArmando è ormai un appuntamento strategico per consolidare la relazione con chi produce la nostra materia prima di filiera, secondo metodi e obiettivi di sicurezza e qualità superiore. Il modello Armando è riuscito a portare sulle tavole di milioni di famiglie in Italia, e non solo, un prodotto riconosciuto dai consumatori per le sue caratteristiche, ma anche per l’impegno e la cura che una intera comunità profonde nella sua realizzazione. È nei confronti di questa comunità che noi vogliamo continuare ad investire: per una agricoltura che sappia professionalizzarsi coniugando modernità e tradizione e per una Industria che abbia come finalità il benessere del consumatore e di tutta la Filiera produttiva».
La Filiera Armando nasce nel 2010 su intuizione del Cavaliere del Lavoro Armando Enzo De Matteis con l’obiettivo di instaurare una sinergia virtuosa tra mondo agricolo e manifattura per assicurare qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare. Si fonda sul “Patto Armando”, un accordo diretto e trasparente stretto con ciascuna delle centinaia di aziende agricole e realtà di stoccaggio aderenti alla Filiera, attive in ben nove regioni italiane. Gli agricoltori sono chiamati a rispettare un rigoroso disciplinare di coltivazione, attento alla regolamentazione dei trattamenti fitosanitari e orientato a precisi standard qualitativi. Dal canto suo, l’azienda acquista il raccolto a un prezzo minimo garantito che aumenta proporzionalmente alla qualità del grano, offrendo la stabilità finanziaria necessaria per programmare investimenti e dare continuità al lavoro delle imprese agricole.
In 16 anni, la Filiera Armando ha prodotto risultati concreti su più fronti: per gli agricoltori, riconoscendo in premialità oltre 1 milione di euro l’anno rispetto al prezzo medio del grano sul mercato, e producendo rese superiori del +20% rispetto alla media nazionale, grazie alla corretta applicazione in campo del disciplinare di coltivazione; per i consumatori, portando sul mercato la prima pasta da agricoltura convenzionale certificata con il “Metodo zero residui di pesticidi e glifosato”, dall’ente terzo Bureau Veritas.
Accanto all’efficienza economica c’è una sfida sociale: riaccendere la fiducia delle “Famiglie del Grano” per favorire il passaggio di testimone ai più giovani, dando un futuro alle aziende di famiglia, preservando know-how essenziali per il territorio.

