Da Actigrip a Nurofen influenza e raffreddore, la pseudoefedrina è presente in numerosi medicinali molto venduti in questi giorni. I farmacisti tedeschi richiamano l’attenzione sui rischi cardiovascolari e in Europa sono già state introdotte nuove controindicazioni.
Una compressa per liberare il naso, abbassare la febbre e attenuare i dolori: i medicinali che promettono di affrontare più sintomi insieme sono una presenza abituale nell’armadietto dei farmaci. E chiaramente sono molto gettonati in questi periodi di primi freddi. Ma acquistarli senza ricetta non significa poterli prendere senza precauzioni. A riportare l’attenzione sulla pseudoefedrina, contenuta in diverse di queste associazioni, è la Commissione dei farmacisti tedeschi per la sicurezza dei medicinali, l’AMK, con un avviso ripreso il 4 novembre da Stiftung Warentest.
Il problema riguarda anche i consumatori italiani. La sostanza è infatti presente in medicinali contro raffreddore, influenza e rinite allergica commercializzati nel nostro paese.
Che cosa dicono le 51 segnalazioni tedesche
Tra il primo gennaio 2013 e il 30 giugno 2026, l’AMK ha raccolto 51 segnalazioni di sospette reazioni avverse relative a sette medicinali combinati senza obbligo di ricetta. In 31 erano riportati disturbi cardiovascolari, tra cui tachicardia e aumento della pressione; in 19 reazioni allergiche. Sette segnalazioni comprendevano entrambe le categorie.
Sono segnalazioni di sospetto: non dimostrano automaticamente che il medicinale abbia causato ogni evento e non consentono di calcolare la frequenza del rischio tra gli utilizzatori.
L’avviso richiama anche il caso di un uomo di 42 anni che, dopo un’associazione di pseudoefedrina e acido acetilsalicilico, sviluppò spasmi coronarici e un infarto. La ricostruzione considera però anche una possibile reazione allergica all’acido acetilsalicilico. La raccomandazione dell’AMK è valutare attentamente benefici, rischi e controindicazioni e considerare medicinali con un solo principio attivo quando non occorre trattare tutti i sintomi
Perché l’effetto può andare oltre il naso
La pseudoefedrina favorisce il rilascio di noradrenalina, provocando il restringimento dei vasi sanguigni. Questo meccanismo riduce il gonfiore della mucosa nasale, ma l’assunzione per bocca espone l’organismo a un’azione sistemica.
L’Agenzia europea dei medicinali ricorda che i rischi cardiovascolari e cerebrovascolari erano già oggetto di avvertenze. La revisione europea ha aggiunto misure contro due condizioni rare, potenzialmente gravi, che interessano il cervello: la sindrome da encefalopatia posteriore reversibile, PRES, e la sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile, RCVS. Le decisioni europee vincolanti risalgono al marzo 2024.
I medicinali da riconoscere in Italia
L’elenco tedesco non può essere trasferito automaticamente alle farmacie italiane: denominazioni e formulazioni cambiano da un mercato all’altro. Ecco una ricognizione dei prodotti presenti nei cataloghi italiani consultati, raggruppati secondo gli altri principi attivi associati alla pseudoefedrina.
| Associazione | Prodotti |
|---|---|
| Con ibuprofene | Nurofen Influenza e Raffreddore; Vicks Flu Action; Momenxsin; Zerinoactiv; Actisinu; Aislar |
| Con acido acetilsalicilico | Aspirina Influenza e Naso Chiuso |
| Con paracetamolo | Efferalgan Febbre e Congestione Nasale; Fluimucil Influenza e Raffreddore; Tachifluactiv Influenza e Raffreddore; Ilmodec Febbre e Naso Chiuso; Vivinduo Febbre e Congestione Nasale |
| Con triprolidina | Actifed, nelle formulazioni orali |
| Con paracetamolo e triprolidina | Actigrip compresse |
| Con triprolidina e destrometorfano | Actifed Composto sciroppo |
| Con cetirizina | Reactine; Zirtec Decongestionante Antistaminico |
| Con desloratadina | Aerinaze |
Fonti per composizione e presenza nei cataloghi: banca dati commerciale BB Farma, schede ufficiali di Nurofen, Aspirina, Fluimucil, Actigrip e scheda di vendita di Actifed Composto. Ricognizione al 4 novembre 2026, non esaustiva; la disponibilità delle singole confezioni può variare.
Vanno aggiunti Actigrip Giorno & Notte e Vicks Flu Giorno Notte: la pseudoefedrina si trova nelle compresse diurne, insieme al paracetamolo. Le compresse notturne associano invece paracetamolo e difenidramina. La confezione contiene quindi due formulazioni differenti. Fonti: Actigrip, foglietto riportato nella scheda Vicks.
Un aggiornamento utile riguarda Naristar, ancora citato in diversi elenchi: nel 2024 è stato autorizzato il cambio di denominazione in Zirtec Decongestionante Antistaminico. Non va confuso con le formulazioni di Zirtec contenenti soltanto cetirizina. Fonte: Gazzetta Ufficiale.
Chi deve evitarla e quali sintomi richiedono assistenza
Le restrizioni europee vietano l’uso dei medicinali con pseudoefedrina in caso di ipertensione grave o non controllata e di grave malattia o insufficienza renale, acuta o cronica. Occorre inoltre rispettare le ulteriori controindicazioni del singolo prodotto, legate anche agli altri principi attivi presenti.
Durante l’assunzione, un mal di testa improvviso e molto intenso, soprattutto se accompagnato da nausea, vomito, confusione, convulsioni o disturbi della vista, richiede di interrompere il medicinale e cercare immediatamente assistenza medica: sono i segnali richiamati anche da Aifa.
Per bambini e adolescenti bisogna verificare il limite di età della specifica formulazione: non è identico per tutti i medicinali. Per esempio, Nurofen Influenza e Raffreddore è indicato sopra i 12 anni, mentre Vicks Flu Giorno Notte a partire dai 15. Anche gravidanza e allattamento richiedono il controllo delle controindicazioni del prodotto e il confronto con un professionista sanitario.
Trattare il disturbo, senza moltiplicare gli ingredienti
La scelta dovrebbe partire dai sintomi effettivi. Per dolore o febbre si può valutare un medicinale specifico, se appropriato alle proprie condizioni. Occorre però controllare ciò che si sta già assumendo: aggiungere paracetamolo o ibuprofene a un prodotto combinato che li contiene può portare a dosi eccessive.
Nemmeno gli spray vasocostrittori sono un’alternativa priva di rischi: vanno utilizzati per periodi brevi, secondo il foglietto illustrativo, perché l’uso prolungato può peggiorare la congestione. Per la rinite allergica esistono opzioni senza pseudoefedrina, tra cui antistaminici, corticosteroidi nasali e soluzioni saline, da scegliere con medico o farmacista.
Prima dell’acquisto, dunque, vale la pena leggere i principi attivi e segnalare al farmacista malattie e terapie in corso. L’Istituto superiore di sanità richiama in particolare le interazioni con alcuni antidepressivi e il rischio di duplicare antipiretici o antistaminici già presenti in altri medicinali. Un prodotto contro più sintomi può aggiungere sostanze di cui non abbiamo bisogno.

