Dolcetto o scherzetto? Per chi compra le caramelle, la sorpresa può arrivare alla cassa. Un sacchetto decorato con fantasmi, una manciata di dolciumi ispirati a Harry Potter, tante piccole bustine pronte da distribuire ai bambini: la festa offre ai produttori diverse occasioni per vendere qualcosa in più della semplice caramella. E al consumatore un motivo in più per controllare quanto sta pagando.
A richiamare l’attenzione è un articolo di Que Choisir, pubblicato il 28 ottobre. Secondo i calcoli della testata francese, le confezioni di caramelle vendute per Halloween costeranno mediamente il 4% in meno rispetto all’anno precedente. Una diminuzione che segue il calo del 3% registrato un anno prima, ma che non cancella il rincaro del 21% del 2023.
Sono dati riferiti al mercato francese, che non descrivono automaticamente l’andamento dei prezzi italiani. Il meccanismo commerciale raccontato dall’indagine, però, suggerisce cosa controllare anche nei nostri negozi.
La confezione cambia, il conto sale
Il primo esempio riguarda i Dragibus Haribo. Secondo Que Choisir, la versione di Halloween, con caramelle nere e più piccole, costa al chilo il 43% in più di quella classica. Scegliendo poi le mini bustine dell’edizione speciale, il prezzo supera gli 8 euro al chilo, contro i 4,73 euro della versione tradizionale.
Anche i personaggi famosi possono pesare sul conto. Nel confronto francese, una confezione Haribo dedicata a Harry Potter contiene 160 grammi di caramelle, contro i 300 grammi dei Puffi, a un prezzo per sacchetto pressoché uguale. Il risultato è un costo al chilo superiore del 79%.
Il punto è proprio questo: due confezioni dal prezzo simile possono contenere quantità molto diverse.
Il confronto che evita le sorprese
Per scegliere conviene partire dal prezzo al chilo, poi verificare peso netto, tipo di caramelle e condizioni della promozione. Se servono dolcetti da distribuire, conta anche il numero delle porzioni: un grande sacchetto può essere conveniente a peso ma offrire meno confezioni singole del necessario.
In sintesi, zucche, mostri e personaggi possono rendere il prodotto più attraente, ma non dicono quanto sia conveniente. Per evitare lo scherzetto, basta spostare lo sguardo dalla figura sulla confezione ai numeri sull’etichetta.
In Italia prezzi da… paura
Al contrario di quanto accade Oltralpe, in Italia – secondo le stime di Federconsumatori – il costo di caramelle e cioccolatini è cresciuto, rispettivamente, del 25% e del 24%. Il costo medio per 200 grammi di caramelle, considerando una media tra i prezzi di quelle sfuse e di quelle confezionate, è di 4,99 euro mentre il costo per 250 grammi di cioccolatini è di circa 6,20 euro.
Secondo quanto ha riportato l’associazione dei consumatori, sugli scaffali di supermercati e nelle pasticcerie compaiono, poi, i biscotti decorati con zucche, fantasmi, pipistrelli e cappelli da strega, al costo medio di 5,90 euro per 200 grammi, e le mele stregate ricoperte di glassa colorata, vendute intorno ai 7,50 euro.


