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Multe, fatture, 730 & Co. Quanto tempo conservarle?

Prima di fare piazza pulita delle scartoffie che teniamo in casa sarebbe bene saepre quanti anni siamo obbligati ad archiviarli. Li riassumiamo in un vademecum nel numero in edicola. Ecco un'anticipazione

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Multe, fatture, 730 & Co. Quanto tempo conservarle?

A un certo punto la tentazione di fare piazza pulita arriva per tutti. In un colpo solo vorremmo liberare casa dalle scartoffie che la invadono, ma attenzione,non è il caso di farsi prendere dalla fretta: cestinare un documento potrebbe infatti costarci caro. Un esempio? Mai buttare la ricevuta del pagamento di una multa prima di 5 anni, perché qualcuno entro quel termine potrebbe tornare a reclamarne il pagamento (non è infrequente il fenomeno delle “cartelle pazze”) e noi non avremmo più la prova di avere già versato il dovuto.

Nel numero in edicola e disponibile anche in versione elettronica sul nostro sito, dedichiamo un ampio dossier per capire, documento per documento, quanto tempo è necessario archiviare le nostre scartoffie, dalle multe alle fatture, dal 730 ai ticket sanitari, dai contratti di lavoro a quelli di compravendita immobiliare.

Vanno sempre rispettati i “tempi tecnici” di conservazione dei documenti per metterci al riparo dal rischio di pagare due volte (e per di più con sanzioni e interessi di mora) una stessa contravvenzione o una tassa e per avere la disponibilità immediata, se mai dovesse servire, di dare la prova di avere adempiuto a un dovere.

Le carte importanti da conservare per sempre

Atti di compravendita dell’abitazione, contratti di affitto, contratti di mutuo;
Mappa catastale;
Autorizzazioni edilizie;
Atti notarili in genere;
Matrimonio, separazione e divorzio;
Diplomi scolastici, universitari, attestat;
sentenze di tribunale;
Referti medici;
Libretto di lavoro;
Lettera di assunzione, dimissioni o licenziamento.

I consigli per non perdere la bussola

1. Scegliere un luogo specifico per conservare i documenti, che sia non alla portata di bambini e animali domestici; non cambiarlo e informarne tutti i membri della famiglia.

2. Fare la fotocopia o la scansione degli scontrini perché con il tempo tendono a sbiadire.

3. Suddividere i documenti per tipologia e per anno, riponendoli in apposite cartelle.

4. Se si riceve la bolletta elettronica per l’energia elettrica o il gas, è inutile stampare i documenti: questi saranno agevolmente conservati in un’apposita cartella sul computer, meglio ancora se caricata su qualche cloud. Non dimentichiamo però di dare nome e data ad ogni file.

 

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