Per partecipare alla liquidazione bisogna inviare la dichiarazione di credito entro il 31 gennaio 2028. Come controllare l’importo, quali documenti allegare e cosa fare se il modulo non è arrivato
Per chi aveva una polizza con FWU Life Insurance Lux, aspettare il rimborso non basta: occorre presentare la domanda di insinuazione al passivo, cioè chiedere formalmente che il proprio credito venga riconosciuto nella procedura di liquidazione. Il termine è il 31 gennaio 2028, a pena di decadenza. La richiesta deve essere firmata e restituita: ricevere il modulo precompilato non significa aver già completato la pratica. Lo ricorda già da tempo anche l’Ivass nell’avviso agli assicurati.
La vicenda: dalla crisi alla liquidazione
Il caso esplode nell’estate del 2024. Come raccontava il Salvagente il 5 agosto di quell’anno, il 19 luglio il Tribunale di Monaco apre un procedimento di insolvenza contro FWU AG, azionista unico della compagnia lussemburghese. Nello stesso giorno l’autorità di vigilanza del Lussemburgo, il Commissariat aux Assurances, rileva che FWU Life Insurance Lux non rispetta più i requisiti patrimoniali richiesti e blocca gli attivi a copertura delle riserve tecniche.
La crisi coinvolge circa centomila risparmiatori italiani. Il 2 agosto 2024 il Tribunale lussemburghese concede la sospensione dei pagamenti e nomina un commissario incaricato di sorvegliare la gestione della compagnia. Il tentativo di risanamento non porta al salvataggio: il 31 gennaio 2025 viene disposto lo scioglimento e la liquidazione della società, affidata all’avvocato Yann Baden. La procedura riguarda FWU Life Insurance Lux: è quindi essenziale verificare la denominazione della compagnia riportata sul proprio contratto.
Il modulo non è arrivato? Va richiesto sul portale
Il primo passo è recuperare la comunicazione del liquidatore e il modulo precompilato, controllando anche la posta indesiderata. Chi non li ha ricevuti deve richiederne il reinvio attraverso il Portale Clienti, raggiungibile dal sito ufficiale della liquidazione: dal febbraio 2026 questo è il canale esclusivo per le richieste di reinvio.
Conviene tenere pronti numero di polizza, documento d’identità e prova dell’indirizzo. L’associazione dei consumatori CTCU indica, per questa richiesta, il fronte e retro del documento come file separati e una bolletta recente.
La registrazione al portale consente anche di aggiornare i recapiti e scambiare documenti. Per associare il contratto al proprio profilo servono i dati e il codice riportati nella comunicazione ricevuta. La guida ufficiale al portale.
Prima di firmare, controllare la somma
L’importo indicato può essere molto inferiore al totale dei premi versati. Il Centro Tutela Consumatori Utenti spiega che, generalmente, corrisponde al valore di riscatto del contratto, sul quale incidono anche i costi della polizza.
Il consiglio è quindi recuperare gli ultimi rendiconti e le comunicazioni annuali di FWU e confrontare la cifra proposta con il valore di riscatto riportato. Se i valori coincidono, secondo il CTCU si può accettare l’importo; se quello proposto è inferiore, occorre documentare la differenza. Il confronto è una verifica preliminare: eventuali incongruenze vanno chiarite prima di firmare. I consigli del CTCU sul controllo degli importi.
Chi non concorda può indicare nel modulo il proprio dissenso, specificare la somma richiesta e allegare una spiegazione con le prove. Anche in caso di contestazione la domanda deve essere firmata e inviata entro la scadenza: lasciare senza risposta la comunicazione non tutela il credito. Lo chiarisce l’autorità di vigilanza lussemburghese nelle FAQ.
Documenti e invio: cosa serve
Le istruzioni del liquidatore richiedono almeno:
- il modulo di dichiarazione del credito, datato e firmato;
- la copia di un documento d’identità valido;
- un documento bancario che attesti il conto e la sua intestazione al creditore.
Chi firma a mano può scansionare o fotografare il modulo, rendendolo chiaramente leggibile. Per l’invio si possono utilizzare i canali digitali indicati nelle istruzioni, oppure la posta all’ufficio lussemburghese. Occorre seguire i recapiti riportati sul modulo: l’indirizzo stampato sulla busta ricevuta può essere destinato soltanto alla restituzione della corrispondenza non consegnata. È prudente conservare copia completa della domanda, degli allegati e della prova d’invio. Le istruzioni operative del liquidatore.
Attenzione anche alle pratiche già trasmesse: il liquidatore invita chi aveva allegato una carta d’identità cartacea a caricare sul portale il documento aggiornato, dopo la cessazione della validità delle carte cartacee dal 3 agosto 2026. L’avviso della procedura.
Dopo la domanda: controllare la pratica e le comunicazioni
Dal 28 aprile 2026 chi ha associato la polizza al proprio profilo può consultare sul portale lo stato della richiesta. L’invio non equivale all’ammissione: la documentazione deve essere verificata.
Se arriva una raccomandata con cui il liquidatore contesta il credito, occorre attivarsi subito. Le FAQ dell’autorità lussemburghese prevedono 40 giorni dalla spedizione della raccomandata per agire davanti al Tribunale competente. È un passaggio per il quale è opportuno ottenere tempestivamente assistenza legale. Le regole sulle contestazioni.
Quanto si recupererà e quando?
La cifra dichiarata non è una promessa di pagamento integrale. Il recupero effettivo dipenderà dall’esito della liquidazione e dai riparti autorizzati. Nel suo aggiornamento del marzo 2026, il CTCU indica che i primi pagamenti non avverranno prima del 2028: una previsione da distinguere dalla scadenza per presentare la domanda e da verificare attraverso le successive comunicazioni ufficiali.
Infine, attenzione a chi promette scorciatoie. Il liquidatore precisa di non aver incaricato intermediari di proporre nuove polizze o investimenti collegati ai rimborsi. I pagamenti saranno accreditati direttamente sui conti personali degli aventi diritto. L’avvertenza sul sito della liquidazione.

