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Melatonina e piante per dormire? Test francese boccia la metà dei prodotti

Sono 9 su 18 i prodotti bocciati dal test condotto da 60 Millions de consommateurs su preparati a base di melatonina o piante medicinali che promettono di favorire il sonno. Solo 4 hanno ottenuto un giudizio positivo. Le principali criticità? Troppi ingredienti, scarse prove di efficacia e messaggi pubblicitari fuorvianti

8 min di lettura
Melatonina e piante per dormire? Test francese boccia la metà dei prodotti

 

Una compressa di melatonina, qualche goccia di estratti vegetali o una caramella gommosa per addormentarsi più facilmente e trascorrere una notte senza risvegli. Le soluzioni vendute senza ricetta per migliorare il sonno si moltiplicano, ma non tutte mantengono ciò che promettono. E alcune presentano criticità che vanno ben oltre la scarsa efficacia.

A mettere alla prova questi prodotti è stata la rivista francese 60 Millions de consommateurs, che ha esaminato 18 preparati commercializzati per favorire il sonno, divisi in due categorie: 9 a base di melatonina e 9 a base di piante medicinali.

Il risultato è tutt’altro che rassicurante: soltanto 4 prodotti ricevono un giudizio positivo, 5 sono considerati accettabili con riserve e ben 9 vengono sconsigliati.

A pesare sulle valutazioni sono soprattutto la presenza di troppi ingredienti, l’assenza di prove convincenti sull’efficacia, le indicazioni pubblicitarie eccessive e, in alcuni casi, istruzioni d’uso giudicate inappropriate.

Melatonina: promossi i prodotti più semplici

Tra i nove preparati a base di melatonina, soltanto due ottengono un giudizio positivo, mentre cinque vengono bocciati.

Uno dei prodotti promossi è Mélatonine LP Biogaran Conseil 1,9 mg (30 compresse): si apprezza la formulazione essenziale, con melatonina a rilascio prolungato come unico principio attivo, pochi eccipienti e precauzioni d’uso considerate corrette. Secondo la rivista, il preparato potrebbe essere appropriato, dopo il parere di uno specialista, per alcune forme di insonnia associate alla riduzione della produzione di melatonina con l’avanzare dell’età. Viene critica però la promessa di “ottimizzare le fasi del sonno”, ritenuta troppo ambiziosa.

Giudizio positivo anche per Mélatonine 1,9 mg di Onatera, che contiene melatonina a rilascio rapido in capsule dalla composizione semplice: corrette le indicazioni d’uso, anche se una dose di 1 mg sarebbe sufficiente per alcune persone.

Ricevono invece un giudizio intermedio, Chronobiane LP 1,9 mg di PiLeJe e L72 Nuit Mélatonine LP 1,9 mg di Lehning.
Il primo contiene soltanto melatonina a rilascio prolungato, ma viene penalizzato per la presenza di numerosi eccipienti. Il secondo associa alla melatonina valeriana, camomilla, escolzia e magnesio: una combinazione giudicata inutilmente complessa. Inoltre, la promessa di un “sonno riparatore” viene considerata non autorizzata.

Le bocciature: dalle caramelle gommose ai cocktail di ingredienti

 

Tra i prodotti sconsigliati figura Euphytose Nuit Gomme Myrtille di Bayer, una caramella gommosa che contiene 1 mg di melatonina, vitamina B6, passiflora e melissa. La quantità di melatonina potrebbe essere sufficiente a favorire l’addormentamento, ma si contesta la presenza di altri tre componenti e di tre edulcoranti. Il formato gommoso, inoltre, potrebbe inoltre incoraggiare un consumo superiore alla dose consigliata.

Bocciato anche Forténuit 8 h Dosage fort di Forté Pharma, che combina melatonina, vitamine B3 e B6, GABA, passiflora, valeriana ed escolzia. Il giudizio è netto: troppi ingredienti, alcuni dei quali senza una relazione dimostrata con il miglioramento del sonno, e una promessa di qualità del riposo che la rivista considera ingannevole.

Tra i prodotti sconsigliati c’è anche Mag 2 Sommeil di Cooper, contenente 1,9 mg di melatonina, 300 mg di magnesio, vitamina B6, biancospino ed escolzia. Oltre a contestare l’utilità di magnesio e vitamina B6 per i disturbi del sonno, 60 Millions de consommateurs segnala la presenza di numerose indicazioni ritenute inappropriate e di biossido di silicio indicato come “nano” tra gli eccipienti.

Una criticità analoga riguarda Valdispert Sommeil Intégral di Vemedia Pharma, che associa 1,9 mg di melatonina a cinque piante: melissa, valeriana, biancospino, escolzia e passiflora. La rivista giudica eccessivo il numero di ingredienti e poco fondata la promessa di favorire il mantenimento del sonno. Anche in questo caso segnala biossido di silicio “nano”.

Lo spray che suggerisce di riprendere melatonina durante la notte

 

Una delle bocciature più significative riguarda Noctuline Sommeil Spray Sublingual di Léro – Dômes Pharma, che contiene melatonina a rilascio rapido e melissa. La formulazione, relativamente semplice, non sarebbe di per sé il problema. A far scattare il giudizio negativo sono soprattutto le istruzioni d’uso. Secondo la rivista, il prodotto suggerisce la possibilità di assumere nuovamente melatonina in caso di risveglio notturno. Un’indicazione considerata inappropriata, perché un’assunzione durante la notte potrebbe interferire con i ritmi sonno-veglia. È un esempio di come, nella valutazione di questi preparati, non conti soltanto la composizione: anche i consigli riportati sulla confezione possono fare la differenza.

Valeriana: due prodotti ottengono il giudizio migliore

 

La seconda parte del test riguarda 9 prodotti a base di piante medicinali. Anche in questo gruppo i prodotti promossi sono soltanto due.

Il primo è Naturactive Valériane Bio di Pierre Fabre: contiene esclusivamente estratto secco di valeriana, ottenuto mediante un solvente idroalcolico. La rivista ne apprezza la semplicità e la certificazione biologica, pur osservando che la dose giornaliera consigliata, 295 mg, è relativamente contenuta e che non vengono indicate le proporzioni di acqua e alcol utilizzate nell’estrazione.

Il secondo è Sedinax Troubles du Sommeil di Tilman, un medicinale vegetale a base di valeriana. In questo caso il giudizio positivo è legato soprattutto alle caratteristiche dell’estratto: 500 mg per compressa, ottenuti con un solvente idroalcolico al 60%, corrispondenti a una preparazione per la quale viene riconosciuto un uso medicinale “ben consolidato”.

La rivista considera quindi plausibile un effetto reale, soprattutto per un utilizzo di breve durata. Segnala però la presenza di biossido di titanio nel rivestimento, sostanza che in Europa è vietata negli alimenti.

Passiflora e valeriana bio: giudizi con riserva

 

Tra i prodotti vegetali che ricevono una valutazione intermedia figurano Arkogélules Sommeil Réparateur Passiflore di Arkopharma, Euphytose di Bayer e Valériane Bio di Vitavea.

Nel caso di Arkopharma, si apprezza la composizione semplice e la certificazione biologica, ma si critica il fatto che occorrono quattro capsule per assumere 1,12 grammi di passiflora e che l’efficacia resta da verificare. La promessa di un “sonno riparatore” viene giudicata eccessiva.

Euphytose è un medicinale vegetale contenente valeriana, passiflora, biancospino e ballota. La rivista ne apprezza il foglietto illustrativo, ricco di consigli sull’igiene del sonno, ma sottolinea che la registrazione si basa sull’uso tradizionale e non su prove di efficacia equivalenti a quelle di un uso medicinale ben consolidato. Criticata anche la presenza di biossido di titanio e coloranti.

Vitavea Valériane Bio contiene soltanto valeriana biologica, ma non specifica il solvente utilizzato per l’estrazione. Un’informazione che, secondo i tester, rende difficile valutarne il possibile effetto, anche perché la quantità giornaliera di pianta è contenuta.

Il caso più preoccupante: lo sciroppo consigliato dai 3 anni

 

Tra i prodotti vegetali bocciati, uno dei casi più delicati riguarda Petit Chêne Sommeil di Les 3 Chênes. Il preparato contiene escolzia, melissa, lavanda e passiflora, ma sulla confezione viene presentato come adatto a tutta la famiglia, a partire dai tre anni. Una raccomandazione duramente contestata perché l’escolzia è destinata agli adulti e anche le altre tre piante sono sconsigliate ai bambini sotto i 12 anni. A questo si aggiunge un contenuto elevato di zuccheri aggiunti. Il giudizio è quindi particolarmente severo: un prodotto commercializzato per favorire il sonno dei bambini non può essere valutato soltanto sulla base della sua origine vegetale.
La presenza di piante medicinali richiede precauzioni specifiche, soprattutto nelle fasce d’età più vulnerabili.

Bocciate le caramelle al CBD uno spray con dieci estratti vegetali

 

Tra i prodotti sconsigliati ci sono anche le Gummies végans infusés au CBD – Sommeil di Le Chanvrier Français.
Ogni caramella contiene 40 mg di CBD, associato a melatonina a rilascio rapido. La rivista critica soprattutto le informazioni insufficienti sulla confezione: le indicazioni si limitano sostanzialmente a non superare una caramella al giorno, senza fornire adeguate avvertenze sulle possibili controindicazioni. Viene inoltre segnalato l’elevato contenuto di zuccheri.

Giudizio negativo anche per Puressentiel Sommeil Spray Buccal, che combina numerosi estratti vegetali, oli essenziali e vitamina B6. La rivista contesta la promessa di favorire un sonno riparatore, giudicata priva di fondamento, e il numero eccessivo di componenti. Critiche anche per il riferimento al biologico senza indicazione di un organismo certificatore, la presenza di un edulcorante e una modalità di somministrazione che potrebbe favorire errori.

Infine, viene bocciato Herbesan Sommeil Serein Complexe Phyto, contenente sei piante e magnesio. Anche qui il problema principale è una formulazione giudicata troppo complessa, con ingredienti la cui utilità per il sonno non è sufficientemente giustificata.

Più ingredienti non significano più efficacia

L’indagine francese mette in discussione una convinzione diffusa: che un prodotto contenente numerose piante, vitamine e altre sostanze sia necessariamente più efficace di una formulazione semplice. I preparati che ottengono i giudizi migliori sono invece caratterizzati da un numero limitato di ingredienti e, soprattutto, da una composizione che consente di valutare con maggiore precisione il possibile beneficio.

Un altro elemento importante riguarda le promesse sulle confezioni. Espressioni come “sonno riparatore”, “sonno di qualità” o “mantenimento del sonno” non sono automaticamente giustificate dalla presenza di melatonina o di estratti vegetali.
Per la melatonina, in particolare, l’indicazione salutistica autorizzata nell’Unione europea riguarda la riduzione del tempo necessario per addormentarsi, alle condizioni previste dalla normativa. Non equivale a una dimostrazione di efficacia contro qualsiasi forma di insonnia.

 

 

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