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Avviso sulla garanzia legale, lo espone solo 1 negozio on line su 3. Assenti Amazon, Zalando, Shein e Ikea

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Avviso sulla garanzia legale, lo espone solo 1 negozio on line su 3. Assenti Amazon, Zalando, Shein e Ikea

Garanteasy ha controllato 132 siti di e-commerce dopo l’entrata in vigore dell’obbligo europeo: 39 mostrano l’avviso, 93 no. Bene Zara, H&M, MediaWorld e Unieuro, in ritardo la maggior parte dei marketplace e dei grandi nomi dell’arredo e dell’elettronica

Il 27 settembre è scattato in tutta l’Unione europea l’obbligo di esporre un avviso armonizzato sui diritti di garanzia. Garanteasy ha verificato quanti tra i principali negozi digitali attivi in Italia si sono messi in regola: meno di uno su tre.

Il bilancio: 39 sì, 93 no

Su 132 negozi e marketplace esaminati, 39 espongono l’avviso e 93 no: il 29,5% è in regola, più di sette marchi su dieci no.

Abbigliamento

Sono in regola 7 marchi su 19 (37%): Zara, Bershka, H&M, Uniqlo, Kiabi, Bonprix e Yoox. Non lo sono Zalando, Asos, Shein, Primark, Mango, Ovs, Sinsay, Desigual, Farfetch, Intimissimi, Terranova e Tezenis. La scelta non segue le dimensioni dell’azienda: lo espone Zara ma non Primark, lo espone H&M ma non Shein.

Casa e arredo

Espongono l’avviso 4 negozi su 18 (22%): Jysk, Kasanova, Westwing e Zara Home. Non lo hanno Ikea, Mondo Convenienza, Maisons du Monde, Laredoute, Happy Casa, Kave Home, Aosom, Vevor e altri sei marchi. Giocattoli e infanzia

Rispettano l’obbligo 4 su 16 (25%): Toys Center, Prenatal, Primigi e Bimbostore. Non lo fanno Lego, Chicco, Cybex, IperBimbo, L’Inglesina Baby, Universo Bimbo e gli altri marchi della categoria.

Sport

Solo 3 su 15 (20%): Adidas, Nike e Foot Locker sì, Decathlon, Puma, Asics, Jd Sport, Cisalfa Sport, Tradeinn, Deporvillage e gli altri cinque no.

Elettronica

Sono in regola MediaWorld e Unieuro (2 su 14, il 14%). Mancano Euronics, Expert, Apple Store, Samsung, Microsoft, Hp, Google Store, Garmin, Xiaomi, Back Market, Instant Gaming e Steam.

Gioielli e orologi

Sono in regola 5 marchi su 13 (38%): Cartier, Omega, Pandora, Gioia Pura e Blue Spirit. Mancano Swatch, Tissot, Casio, Tiffany, Swarovski, Stroili Oro, Chrono24 e Orissimo.

Marketplace e grande distribuzione

L’unico a rispettare l’obbligo è Esselunga (1 su 9). Non lo fanno Amazon, eBay, Etsy, AliExpress, Temu, Joom, Carrefour e Kaufland.

Gli altri settori

Nel fai da te risultano in regola 3 negozi su 7 (Bricocenter, Obi e Tecnomat; mancano Leroy Merlin, Bricobravo, ManoMano e Agrieuro). In cartoleria sono 4 su 5 (Feltrinelli, LaFeltrinelli Ibs.it, Libraccio e Legami; manca Mondadori Store). Nel tempo libero 2 su 6: sì Thomann e Kiwi Vapor, no Play Station Store, Iqos, mysecretcase e strumentimusicali.net. In salute e bellezza espongono l’avviso Dr. Max e Redcare, non Douglas, Notino e Farmasave. Nell’auto e moto sono in regola Auto-doc e Autohero, non Norauto. Nessuno dei due negozi per animali, Arcaplanet e Zooplus, è in regola.

Cosa è cambiato il 27 settembre

Dal 27 settembre 2026 tutti i venditori di beni di consumo nell’Ue devono esporre in modo ben visibile un avviso uguale in tutta Europa. Nei negozi fisici può essere un poster accanto alla cassa, on line un promemoria sul sito. Il contenuto è semplice: i prodotti hanno una garanzia legale di almeno due anni e, se non funzionano come dovrebbero, il venditore deve ripararli o sostituirli gratuitamente; in alcuni casi si può ottenere una riduzione del prezzo o il rimborso completo.

L’obbligo deriva dalla direttiva europea 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde. Non crea nuovi diritti, ma rende visibili tutele che esistono già e che troppo spesso i consumatori non conoscono o non fanno valere. Nello stesso giorno debutta anche l’etichetta Eu Garan, volontaria, per i prodotti con una garanzia di durabilità offerta dal produttore superiore ai due anni, gratuita e valida per l’intero prodotto.

Cosa devono sapere i consumatori

La garanzia legale spetta sempre, si fa valere nei confronti del venditore e non può essere ridotta né eliminata, anche se il sito non espone l’avviso. La garanzia commerciale di durabilità segnalata da Eu Garan è un impegno aggiuntivo e volontario del produttore, che non sostituisce quella legale.

“L’avviso non basta”: il parere del legale

Per Carlo Venturini, responsabile legale di Garanteasy, il cartello è solo il primo passo: “Ben venga questa iniziativa che punta ad obbligare i professionisti alla trasparenza, che impone di trattare l’argomento garanzia prima dell’acquisto a ribadire la necessità di informazione e di trasparenza, che poi andranno sostanziate, da parte del venditore, pubblicando una Informativa sulla Garanzia legale completa e trasparente e da parte del produttore, pubblicando una Dichiarazione di Garanzia convenzionale con le medesime caratteristiche. L’esposizione dell’avviso fornito dal Mimit (uguale per tutto il territorio Ue) rappresenta perciò un messaggio chiaro al consumatore: ‘Hai dei diritti, per cui informati su quali sono e come li puoi far valere’. Quello che non deve accadere, è che i professionisti si limitino a pubblicare l’annuncio fornito dal Mimit, perché esso non ha nulla a che vedere con il complesso degli obblighi, delle prescrizioni previsti dal Codice del consumo.”

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