Succhi multivitaminici, molto zucchero e poche vitamine

MULTIVITAMINICI SUCCHI

Un test svizzero su dodici succhi multivitaminici trova oltre 20 grammi di zucchero per bicchiere. Nessun residuo di pesticidi rilevato, ma quantità di vitamine molto diverse e vitamina E inferiore alle dichiarazioni

Un bicchiere a colazione, magari con l’arrivo dei primi raffreddori, e la sensazione di aver fatto qualcosa di buono per la propria salute. I succhi multivitaminici puntano proprio su questa promessa: offrire una bevanda alla frutta capace di dare una spinta alla giornata grazie alle vitamine. Ma quanto ne contengono davvero? E quanto zucchero bisogna bere per assumerle?

A confrontare promessa e contenuto è stata la rivista svizzera K-Tipp, che ha affidato a un laboratorio tedesco l’analisi di dodici succhi multivitaminici, misurando zuccheri, vitamine C ed E e cercando diverse centinaia di pesticidi. Il risultato offre una buona notizia sul fronte dei residui, ma ridimensiona l’immagine salutistica di queste bevande: nessun pesticida rilevato, molto zucchero in tutti i campioni e un apporto vitaminico che cambia sensibilmente da un prodotto all’altro.

Oltre 20 grammi di zucchero per bicchiere

Il dato che accomuna tutti i succhi è il contenuto di zuccheri: più di 20 grammi in un bicchiere da 250 millilitri. Per rendere l’idea, è una quantità equivalente a oltre quattro cucchiaini da 5 grammi, pococo meno dei 26 grammi di un bicchiere di Coca-cola. Un confronto che descrive quanto zucchero si assume, senza significare che sia stato necessariamente aggiunto dal produttore. La distinzione conta, ma non cancella il problema nutrizionale. Gli zuccheri naturalmente presenti nei succhi di frutta rientrano tra gli zuccheri liberi. L’Efsa raccomanda di mantenerne l’assunzione, insieme a quella degli zuccheri aggiunti, al livello più basso possibile nell’ambito di una dieta nutrizionalmente adeguata. La sua valutazione rileva inoltre associazioni, con diversi gradi di certezza, tra il consumo di bevande zuccherate, succhi e nettari e malattie metaboliche, tra cui obesità e diabete di tipo 2.

È dunque il rapporto tra vitamine e zuccheri a meritare attenzione: aumentare la quantità di succo per ottenere più vitamine significa aumentare anche lo zucchero ingerito.

La vitamina C cambia molto da una marca all’altra

Nel test svizzero, soltanto Hohes C, Granini e M-Classic hanno fornito oltre 60 milligrammi di vitamina C per bicchiere da 250 millilitri. Rispetto al fabbisogno giornaliero di 95–110 milligrammi per gli adulti richiamato da K-Tipp, si tratta di poco più della metà.

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All’altro estremo si trovano i prodotti Denner e Farmer, venduto da Landi, con appena 20 milligrammi circa per bicchiere: all’incirca un terzo della quantità dei migliori.

La scritta “multivitaminico”, insomma, identifica bevande che possono offrire apporti molto diversi. E non garantisce che il contenuto di vitamina C superi quello di una spremuta. K-Tipp ricorda che il miglior succo d’arancia appena spremuto di un suo precedente test, pubblicato nel 2018, ne conteneva quasi 150 milligrammi per bicchiere. È un confronto con un singolo prodotto analizzato in passato, non un valore valido per qualsiasi spremuta, ma tutti i multivitaminici di questa prova sono rimasti lontani da quel risultato.

Vitamina E, meno di quanto promette l’etichetta

Anche per la vitamina E emergono differenze. Hohes C e Granini, indicati dalla rivista come i due migliori prodotti del test, ne contenevano circa 6 milligrammi per bicchiere. Negli altri succhi le quantità erano nettamente inferiori. Il termine di paragone utilizzato da K-Tipp è il fabbisogno per gli adulti riportato nei riferimenti svizzeri: 11–13 milligrammi al giorno.

C’è però un elemento comune a tutti i campioni: il contenuto di vitamina E misurato dal laboratorio era inferiore a quello dichiarato sulla confezione.

Questo, precisa la rivista, non comporta automaticamente un’irregolarità. Le linee guida sulle tolleranze applicate nell’Unione europea e in Svizzera ammettono scostamenti anche ampi rispetto ai valori dichiarati. Resta una distanza tra il numero che il consumatore legge e la quantità effettivamente trovata nel prodotto.

K-Tipp solleva inoltre una questione sui fattori di conversione utilizzati per calcolare il contenuto dichiarato di vitamina E, richiamando una raccomandazione della Società dei chimici tedeschi del novembre 2025. Secondo la rivista, i produttori continuano a utilizzare il precedente criterio, più favorevole. Interpellata sul punto, Capri Sun ha risposto che gli adeguamenti richiedono un periodo di transizione per arrivare a un’applicazione uniforme. Migros ha annunciato che ridurrà il valore di vitamina E dichiarato, indipendentemente dal test.

Le risposte dei produttori

Una parte della differenza tra vitamine dichiarate e misurate viene ricondotta alla conservazione. Landi sottolinea che la vitamina C è particolarmente sensibile e che il suo contenuto diminuisce durante lo stoccaggio e la permanenza nei negozi. Per compensare queste perdite, spiega l’azienda, i produttori ne impiegano quantità maggiori in fase di produzione.

Landi e Denner sostengono che i risultati rientrino comunque nelle tolleranze di legge. Denner si è detta disponibile a valutare miglioramenti.

Ramseier Suisse AG, invece, difende il contenuto più modesto di vitamina C della propria bevanda richiamando la funzione del prodotto: un succo multivitaminico, sostiene, dovrebbe offrire un apporto equilibrato di più vitamine, anziché puntare alla massima dose di un singolo nutriente.

Sono spiegazioni che aiutano a leggere i risultati, ma lasciano aperta la questione centrale per chi acquista: quante vitamine si ottengono con la porzione bevuta, e a fronte di quanto zucchero?

Una questione sollevata anche da un passato test del Salvagente sugli integratori veri e propri che non a caso avevamo titolato La giostra dei multivitaminici dei bambini.

Nessun residuo di pesticidi rilevato

La notizia positiva riguarda i pesticidi: il laboratorio non ha rilevato residui in nessuno dei dodici prodotti. La ricerca ha interessato diverse centinaia di sostanze, attraverso cromatografia liquida e gassosa e spettrometria di massa ad alta sensibilità.

Per misurare le vitamine C ed E, il laboratorio le ha prima estratte dai succhi e poi analizzate mediante cromatografia liquida ad alte prestazioni.

Il test fotografa dunque prodotti senza residui rilevati tra i pesticidi cercati, ma con un contenuto di zuccheri sempre consistente. La parola “multivitaminico” merita di essere letta insieme alla tabella nutrizionale: nei campioni esaminati, le vitamine variano molto, mentre più di 20 grammi di zucchero per bicchiere sono una costante.