Nuovo codice della strada: multe ridotte, via obbligo di libretto e limiti d’età più alti

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Il nuovo Codice della strada è stato approvato dal Consigli dei ministri. Cambiano sanzioni, documenti digitali e regole per pedoni, moto e monopattini, e arriva la prima disciplina della guida automatizzata. Multe al chilometro e ridotte per le auto

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare, su proposta del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il decreto legislativo che introduce un nuovo Codice della strada al posto di quello vigente dal 1992. Il provvedimento attua la delega della legge 177 del 2024. Vediamo cosa cambia.

Multe: dalle scaglioni al conto “a tassametro”

La novità più rilevante per gli automobilisti riguarda l’eccesso di velocità. Al posto del sistema per scaglioni arriva un criterio progressivo: la sanzione cresce per ogni chilometro orario oltre il limite. Secondo le anticipazioni sul testo, il meccanismo prevederebbe 10 euro per ogni km/h in eccesso, ridotti a 5 euro nei contesti urbani con limiti di 30 o 50 km/h. Su una strada con limite a 50 km/h, viaggiare a 61 costerebbe 55 euro, mentre a 90 la multa salirebbe a 200 euro. Più in generale, il sistema sanzionatorio viene semplificato: le fasce passerebbero da 82 a 21, con importi da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 40mila euro per le violazioni più gravi. Chi si trova in condizioni economiche disagiate potrà rateizzare le somme dovute con uno stesso verbale quando superano i 200 euro.

Il termine per notificare i verbali delle violazioni accertate a distanza passa da 90 a 45 giorni. L’accertamento a distanza viene esteso alla sosta nelle aree di carico e scarico merci e al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sulle strisce. Le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri potranno essere recuperate entro cinque anni. Le riprese video e fotografiche realizzate dalle parti sul luogo del sinistro, e subito dopo, diventano utilizzabili come fonte di prova nei giudizi per il risarcimento dei danni.

Patenti e documenti

I documenti di guida e di circolazione potranno essere esibiti in formato digitale. Secondo le anticipazioni, durante i controlli le forze dell’ordine potranno verificare patente, carta di circolazione e regolarità del veicolo consultando le banche dati nazionali, senza obbligo di avere con sé i documenti cartacei. Sale da 50 a 65 anni il limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, comprese quelle per auto e moto. Per le patenti del gruppo 2, il limite per la guida professionale salirebbe da 68 a 70 anni, con verifiche periodiche. Dopo i 70 anni, per le patenti C e CE resterebbe possibile guidare alcuni mezzi fino a 20 tonnellate, ma non fare autotrasporto professionale per conto terzi.

Per i mezzi pesanti e il trasporto di persone, chi ha già la patente e ha avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale potrà guidare i veicoli per cui serve la carta di qualificazione del conducente prima di averla conseguita. Nuovi obblighi anche per le imprese di autotrasporto sull’uso corretto del tachigrafo.

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Veicoli: richiami e revisione

Per i veicoli oggetto di un richiamo di sicurezza del costruttore scatta l’obbligo di effettuare gli interventi entro 24 mesi. In caso contrario non sarà possibile fare la revisione né il passaggio di proprietà. Una misura che appare punitiva per chi ha già subito un danno da parte del costruttore.

Pedoni, moto, bici e monopattini

I pedoni dovranno usare cautela negli attraversamenti e rendersi visibili di notte sulle strade extraurbane senza illuminazione. In autostrada, conducenti e passeggeri di motoveicoli dovranno indossare protezioni per schiena e mani. Sempre per le moto, in caso di sinistri o rallentamenti autostradali sarebbe consentito usare la corsia d’emergenza, garantendo il passaggio ai mezzi di soccorso, e con traffico congestionato gli automobilisti dovrebbero lasciare uno spazio di passaggio a moto e ciclomotori.

L’obbligo di casco e di contrassegno, già previsto per i monopattini elettrici, viene esteso ai cicli a propulsione. Per i monopattini arrivano il divieto di manovre improvvise e a zig-zag e l’obbligo, a fine noleggio, di documentare con una fotografia il corretto parcheggio del mezzo. I comuni potranno inoltre individuare con ordinanza aree di sosta riservate ai monopattini anche sui marciapiedi, purché resti garantita la circolazione sicura di pedoni e persone con disabilità.

Guida automatizzata e contrassegni disabili

Il codice introduce la figura del controllore, in grado di assumere prontamente la guida in caso di emergenza, e istituisce un Osservatorio sui presupposti per la circolazione dei veicoli a guida totalmente automatizzata. Secondo le anticipazioni, i veicoli completamente automatizzati potrebbero circolare in una prima fase solo negli ambiti autorizzati dal Mit, nel rispetto delle norme europee. I comuni dovranno iscriversi alla Piattaforma unica nazionale dei contrassegni per le persone con disabilità, con nuove misure contro l’uso improprio dei contrassegni e dei permessi per le donne in gravidanza.

Carcere per gare clandestine e parcheggiatori abusivi

Il testo prevede anche pene detentive. Per chi organizza, promuove, dirige o agevola una gara clandestina di velocità sono previsti da uno a tre anni di reclusione e una multa da 25mila a 100mila euro. La stessa pena riguarda i partecipanti, e se dalla gara derivano morti o feriti restano applicabili le pene più alte già previste. Per i parcheggiatori abusivi scatta l’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 3mila a 8mila euro quando sono impiegati minori o quando chi è già stato sanzionato in via amministrativa reitera la condotta. Alla condanna segue sempre la confisca delle somme percepite.