Pfas, l’Ue vieta il PfhxA in scarpe, tessuti, cosmetici e imballaggi alimentari

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Dal 10 ottobre l’Ue introduce limiti stringenti per il PfhxA, una sostanza “molto persistente” nell’ambiente, in scarpe, tessuti, cosmetici e imballaggi alimentari. Le restrizioni scattano in fasi successive fino al 2029

L’Unione europea stringe le maglie sui Pfas. Con il regolamento 2024/2462/Ue, che modifica l’allegato XVII del regolamento Reach, l’Ue vieta l’uso e l’immissione sul mercato di prodotti contenenti acido perfluoroesanoico (PfhxA) oltre determinate concentrazioni. La restrizione riguarda calzature, carta per alimenti, cosmetici, prodotti tessili destinati al pubblico e schiume antincendio.

Il PfhxA è una sostanza Pfas classificata come “molto persistente”, mobile nell’ambiente acquatico e potenzialmente nociva per la salute e l’ecosistema. Come gli altri Pfas, è ampiamente utilizzata in diversi settori produttivi proprio per le sue proprietà impermeabilizzanti e di resistenza chimica.

I limiti e le soglie

Il divieto scatta quando le concentrazioni raggiungono o superano 25 parti per miliardo (ppb) per la somma del PfhxA e dei suoi sali, oppure 1.000 ppb per la somma delle sostanze correlate al PfhxA. Restano esclusi dal veto gli articoli già immessi sul mercato prima della decorrenza delle singole scadenze, i dispositivi di protezione individuale e i prodotti tessili utilizzati nelle costruzioni.

Un calendario a scaglioni fino al 2029

Le restrizioni non entrano in vigore tutte insieme ma seguono un calendario articolato. La prima scadenza, già in vigore, riguarda calzature, carta per alimenti, cosmetici e prodotti tessili destinati al grande pubblico. A partire dal 10 ottobre 2027, il divieto si estenderà a tutti i prodotti tessili, inclusi cuoio, pellicce e pelli, che superano le soglie indicate.

Sul fronte delle schiume antincendio il calendario è ancora più graduale: quelle utilizzate per test o per servizi pubblici sono vietate dal 10 aprile 2026, mentre quelle impiegate nell’aviazione civile avranno tempo fino al 10 ottobre 2029.

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