
Dagli inizi in un laboratorio domestico romano alla crescita dell’azienda di spezie: la famiglia ricorda Alfonso Vitaletti, che nel 1969 avviò Italpepe puntando sul pepe confezionato in pratici spargitori per uso quotidiano.
È morto a Roma Alfonso Vitaletti, fondatore di Italpepe. A darne notizia, con un comunicato dell’8 ottobre, sono la famiglia e l’azienda. La sua storia imprenditoriale era cominciata nel 1969, con un’idea semplice: confezionare il pepe in un piccolo spargitore, pratico da utilizzare e da portare direttamente in tavola.
Nato a Liceto, frazione di Sassoferrato, nelle Marche, Vitaletti era cresciuto in una famiglia contadina. Un’infanzia povera che, nel ricordo dei familiari, aveva contribuito a formarne il carattere e il rapporto con il lavoro. Amava indicare proprio nell’essere nato povero una delle sue tre grandi fortune, insieme alla salute e alla famiglia.
Dal laboratorio di casa al flacone di vetro
L’avventura di Italpepe partì da un sacco di pepe Tellicherry Extra Bold e da un piccolo laboratorio ricavato nella sua abitazione romana. Vitaletti confezionava il prodotto alla fine della giornata lavorativa e lo proponeva personalmente ai potenziali clienti.
Allo spargitore seguì il progetto di un flacone di vetro, che disegnò di persona. Per realizzarlo percorse il Nord Italia alla ricerca di una vetreria disponibile a produrlo. Quella confezione sarebbe diventata un elemento distintivo del marchio, accompagnando la crescita dell’impresa.
Dalla dimensione domestica, l’attività si è progressivamente sviluppata fino a rifornire le principali insegne della grande distribuzione e a esportare all’estero, secondo quanto riferisce l’azienda. Una tappa di questo percorso è stata, nel 2014, la nascita di un nuovo stabilimento, realizzato da Alfonso insieme ai figli, che ha accompagnato il passaggio verso un’organizzazione manageriale.
Il ricordo della famiglia
Nel ritratto diffuso dai familiari, la vicenda imprenditoriale resta strettamente legata ai rapporti personali. “Un’azienda non è fatta solo di numeri o di prodotti. È fatta di persone”, è uno degli insegnamenti attribuiti a Vitaletti nel comunicato.
Ai figli lascia un’impresa e un passaggio generazionale avviato nel tempo. La famiglia ne ricorda soprattutto l’onestà, la semplicità e il rispetto per gli altri: valori ai quali affida la continuità del lavoro iniziato oltre mezzo secolo fa.








