
In un report Corporate Europe observatory denuncia che gran parte delle richieste avanzate da Bayer (proprietaria del RoundUp a base di glifosato), Basf e l’associazione dei produttori europei sono finite nel pacchetto Omnibus allenta i controlli sui pesticidi
Il condizionamento dell’industria dell’agrofarma non sembra conoscere limiti. Nel 2017 il quotidiano francese Le Monde pubblicò documenti scottanti sul caso glifosato – i Monsanto papers – dimostrando come la multinazionale statunitense proprietaria del RoundUp, l‘erbicida a base di glifosato più usato al mondo, acquisita poi dalla tedesca Bayer, aveva condizionato scienziati e ricercatori per sostenere, contro il parere della Iarc della Oms, che il pesticida fosse cancerogeno. Le carte svelvano anche i tentativi di condizionare le valutazioni di enti sanitari e normativi (come la statunitense Epa) per minimizzare i pericoli legati all’esposizione al prodotto e sminuire i rischi di linfoma Non-Hodgkin.
Oggi invece la partita è diversa, ma il tentativo di condizionamento sembra ancora in essere. A Bruxelles si discute del pacchetto Omnibus con il quale la Commissione Ue propone di allungare i tempi delle autorizzazioni sull’uso dei fitofarmaci e allentare i controlli su queste sostanze.
Secondo un report del Corporate Europe observatory, un gruppo di ricerca che lavora per denunciare e contrastare l’accesso privilegiato e l’influenza di cui godono le grandi imprese e le loro lobby nei processi decisionali dell’Ue, “le principali richieste avanzate da Bayer, Basf, CropLife Europe e Copa-Cogeca (l’associazione di categoria dei produttori agricoli, ndr) sono confluite, quasi parola per parola, nella proposta “Omnibus X” della Commissione e negli emendamenti presentati dai correlatori del Parlamento europeo Herbert Dorfmann (PPE) e Michele Picaro (Fratelli d’Italia ECR). L’Omnibus X sta aprendo la strada allo smantellamento delle norme Ue sui pesticidi, consentendo la permanenza in uso di sostanze nocive”.
Corporate Europe Oobservatory ha confrontato le richieste chiave della lobby industriale con la proposta Omnibus della Commissione, nonché con le proposte dei correlatori e di altri eurodeputati di destra. Dalle autorizzazioni illimitate – o “per sempre” – per i pesticidi chimici alle deroghe più semplici e prolungate per i pesticidi vietati, elementi chiave dei testi Omnibus sono riconducibili alle posizioni della lobby industriale. Le voci di cittadini, scienziati e agricoltori invece, sostiene l’organizzazione, sono state completamente ignorate dal Commissario alla Salute Olivér Várhelyi, il quale non ha nemmeno disposto un’adeguata valutazione d’impatto.
Tra i risultati principali del rapporto di Corporate Europe Oobservatory figurano:
– Le autorizzazioni illimitate per i pesticidi figuravano tra le richieste sia del produttore Bayer che di Copa-Cogeca (la lobby delle grandi aziende agricole) ed erano state discusse durante incontri tra la DG SANTE e i gruppi di pressione. Tuttavia, tale proposta è stata tenuta nascosta ai gruppi che tutelano l’interesse pubblico. La Commissione ha reso le autorizzazioni illimitate per i pesticidi chimici l’elemento centrale dell’Omnibus X.
– Gli eurodeputati correlatori Herbert Dorfmann e Michele Picaro intendono estendere le autorizzazioni illimitate ai prodotti fitosanitari (miscele approvate a livello nazionale) e propongono di applicare tali norme retroattivamente, accogliendo così le richieste avanzate dai produttori Bayer e BASF.
– Il regolamento Omnibus prolunga fino a tre anni i periodi di tolleranza per i pesticidi ritirati o vietati nei casi in cui “non vi siano alternative”. Dorfmann e Picaro stanno spingendo per un periodo di grazia di tre anni prima dell’entrata in vigore delle nuove norme: esattamente quanto richiesto dalla lobby del settore CropLife Europe e dalla Bayer.
– Il regolamento “Omnibus X” amplia il campo di applicazione delle deroghe a livello UE (le cosiddette clausole di esclusione o “opt-out”), accogliendo le richieste dell’industria. Dorfmann e Picaro hanno recepito la richiesta dei lobbisti di Bayer, CropLife e Copa-Cogeca di estendere ulteriormente la possibilità di deroga, includendo una valutazione agro-economica. Altri eurodeputati hanno ripreso la terminologia del settore per estendere la durata delle deroghe fino a dieci anni.
“Anziché perseguire questo tentativo di deregolamentazione dettato dall’industria – conclude una nota del Corporate Europe observatory – il regolamento Omnibus X dovrebbe essere ritirato e le norme Ue sui pesticidi rafforzate sulla base delle più recenti evidenze scientifiche”.








