Salmonella, focolai in molte regioni. Sotto accusa pomodorini siciliani

SALMONELLA POMODORINI

Boom di contagi in Puglia: la Regione sospende la somministrazione dei pomodori nelle mense. Molti casi si registrano anche nel Lazio, Lombardia e in Friuli. Il 24 settembre sono stati ritirati dal mercato i ciliegino prodotti a Gela

Focolai di salmonellosi si registrano in diverse regioni italiane. All’origine del contagio ci sarebbero i pomodorini ciliegino provenienti dalla Sicilia e contaminati da Salmonella Strathcone St2559.

L’allerta è scattata il 30 settembre scorso quando la task force nazionale Salmonella si è riunita registrando focolai in Puglia, Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia. La giunta pugliese, dopo aver constatato oltre 50 contagi nelle scuole della regione, ha deciso di sospendere la somministrazione di pomodori ciliegino in tutte le mense scolastiche e socio-residenziali. Contagi legati molto probabilmente a pomodorini contaminati dal batterio si sono avuti anche in Lombardia dove in alcune scuole della Val Trompia dove si è scoperto, verso la metà di settembre, che uno  dei prodotti utilizzati in un centro di cottura apparteneva a un lotto di pomodorini ciliegino successivamente richiamato per la presenza del batterio.

In effetti il 24 settembre scorso il ministero della Salute ha comunicato il richiamo di un lotto di pomodorini ciliegino a marchio G&V Ortaggi di Gela per “presenza di salmonella Spp“. Il lotto richiamato era il N. 210  venduto – molto probabilmente all’ingrosso – in cassette da 6,5 chili. La domanda che ci siamo posti era: dove sono stati distribuiti questi pomodori? 

Una domanda più che lecita visto che oggi le analisi in corso per identificare la fonte del contagio porta di nuovo in Sicilia e mette sotto i riflettori i pomodorini ciliegino.

Non è la prima volta che si sviluppa un’epidemia di salmonellosi a causa di questo ortaggio siciliano. Esattamente un anno fa L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha registrato quasi un raddoppio di casi di salmonella in 17 paesi europei di cui 123 in Italia. La causa dell’epidemia sarebbe nei pomodorini siciliani contaminati da acqua inquinata.

sponsor

Tra il 2024 (quando si registrò un focolaio di salmonellosi in Sicilia) e il 2025 le autorità sanitarie italiane hanno effettuato campionamenti che prevedevano la raccolta e l’analisi dei pomodorini sul mercato nazionale, concentrandosi su quelli provenienti dalla Sicilia. È bene ricordare che un’indagine su un focolaio in Austria nel 2023 ha identificato i pomodorini biologici di un supermercato come il veicolo sospetto sulla base di una donazione di cibo che un paziente ha ricevuto prima della malattia. Le indagini epidemiologiche, microbiologiche e di tracciabilità nei focolai austriaci del 2023 e italiani del 2024 hanno confermato che i pomodorini della Sicilia erano il veicolo dell’infezione.

“L’autorità per la sicurezza alimentare italiana – aggiungeva il report Ecdc dell’anno scorso – ha condotto indagini approfondite. Il rilevamento di S. Strathcona in un campione di acqua di irrigazione raccolto presso il sito di un produttore di pomodori in Sicilia ha confermato il ruolo dell’ambiente nella contaminazione del pomodoro”.

L’Ecdc ricorda che i modi migliori per ridurre il rischio di salmonellosi sono:

mantenere una corretta igiene delle mani

manipolare e preparare gli alimenti in modo corretto

separare gli ingredienti crudi da quelli cotti

cuocere accuratamente gli alimenti

conservare gli alimenti a temperature sicure

lavare le verdure.