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5 anni di moratoria non bastano: i pesticidi killer delle api sono ancora nel nettare europeo

È quanto ha dimostrato una ricerca francese che ha monitorato la presenza di tre neonicotinoidi dalla data del bando europeo, fino a oggi. Scoprendo che rappresentano ancora un grosso rischio per le api

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5 anni di moratoria non bastano: i pesticidi killer delle api sono ancora nel nettare europeo

Cinque anni di moratoria non sono bastati in Europa a far sparire da piante fiori i pesticidi killer delle api. La notizia, legata a una ricerca francese pubblicata sul sito di Science Direct  dimostra quanto sia drammatico e persistente l’impatto dei neonicotinoidi sull’ambiente.

La Ue, dopo aver appurato il legame tra declino delle api e alcuni pesticidi, aveva deciso una moratoria nel 2013 su tre neonicotinoidi in colture attrattive per le api.

L’équipe francese ha voluto quantificare i residui di neonicotinoidi nel nettare provenienti dallo dai semi oleosi in Francia occidentale raccolti durante i cinque anni di moratoria europea. “Abbiamo rilevato tutti e tre i neonicotinoidi banditi – spiegano i ricercatori – L’imidacloprid è stato trovato in tutti gli anni senza una chiara tendenza al declino, ma con una forte variazione inter e intra-annuale e concentrazioni massime superiori alle concentrazioni riportate nelle colture trattate”. La spiegazione? Per gli scienziati è inequivocabile: “I livelli di residui dipendevano dal tipo di suolo e aumentavano con le precipitazioni. La simulazione della mortalità acuta e cronica suggerisce un rischio considerevole per le api. Concludiamo che i residui persistenti di terreno imidacloprid si diffondono su larga scala nell’ambiente e contaminano sostanzialmente una grande coltura a fioritura di massa”.

Dunque per il pool di ricercatori “I nostri risultati forniscono ulteriore supporto alla recente estensione della moratoria a un divieto permanente in tutte le colture all’aperto”.

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