Incentivi e ristrutturazioni – Domande e risposte

Per quali lavori si applica il bonus del 50%?

La detrazione del 50%, limitatamente ai fabbricati di uso residenziale, viene applicata su interventi di diverso genere. In primis le ristrutturazioni edilizie e le manutenzioni ordinarie e straordinarie (quelle ordinarie detraibili solo in caso di lavori sulle parti comuni di condominio). Rientrano poi i lavori necessari alla ricostruzione dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi o alla realizzazione di autorimesse/ posti auto pertinenziali; gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, alla prevenzione contro il rischio di atti illeciti, all’adozione di misure antisismiche, alla sicurezza domestica e alla bonifica dall’amianto.

Quali documenti occorrono
 per usufruire del bonus al 50%?

È fondamentale conservare tutte le fatture comprovanti le spese, e che queste siano intestate al soggetto o ai soggetti che andranno a godere della detrazione. È obbligatorio il versamento tramite bonifico bancario o postale, indicando: a) la causale normativa (“Detrazione del 50% ai sensi dell’art. 16/bis del Dpr del 22 Dicembre 1986 n. 917 e successive modifiche”); b) il codice fiscale del beneficiario, o dei beneficiari; c) il codice fiscale o la partita Iva della ditta destinataria dell’importo. A seconda poi dell’intervento potrebbe essere necessario inviare al Comune una Cil o una Scia (Comunicazione di inizio lavori o Segnalazione certificata di inizio attività); infine, se le norme di sicurezza lo richiedono, andrà anche inviata una comunicazione alla Asl competente.

Quali sono gli interventi
 per i quali è possibile accedere all’agevolazione del 65%?

Il bonus del 65%, valida per tutte le tipologie di immobili (residenziali e non) viene applicato in caso di: riqualificazione energetica degli edifici, lavori sull’involucro degli edifici (ad esempio intervenendo sugli infissi o le pareti), installazione di pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (caldaie).

Cosa deve presentare
 il contribuente per godere della detrazione del 65%?

Per detrarre dall’Irpef il 65% della spesa sostenuta per rendere più efficiente dal punto di vista ambientale la propria abitazione (o i locali dove si svolge un’attività professionale) occorre innanzitutto osservare le stesse regole previste per il bonus del 50% rispetto all’intestazione delle fatture e ai bonifici di pagamento (la causale ovviamente in questo caso è diversa e bisogna riportare: “Detrazione del 65% ai sensi della Legge 296/2006”). Compilati questi documenti, occorre poi prevedere una documentazione ad hoc per comprovare il raggiungimento, rispetto alla situazione originaria, di una prestazione energetica a norma di legge. Il contribuente, quindi, sarà tenuto a dotarsi di un’asseverazione tecnica per dimostrare che l’intervento è conforme ai requisiti tecnici richiesti, di un attestato di certificazione energetica, ed infine, non oltre novanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori, dovrà compilare sul sito dell’Enea una scheda informativa indicando gli importi spesi e la tipologia degli interventi effettuati.

Quali sono gli interventi
 per i quali è possibile accedere all’agevolazione del 65%?

Il bonus del 65%, valida per tutte le tipologie di immobili (residenziali e non) viene applicato in caso di: riqualificazione energetica degli edifici, lavori sull’involucro degli edifici (ad esempio intervenendo sugli infissi o le pareti), installazione di pannelli solari, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (caldaie).

Cosa deve presentare
 il contribuente per godere della detrazione del 65%?

Per detrarre dall’Irpef il 65% della spesa sostenuta per rendere più efficiente dal punto di vista ambientale la propria abitazione (o i locali dove si svolge un’attività professionale) occorre innanzitutto osservare le stesse regole previste per il bonus del 50% rispetto all’intestazione delle fatture e ai bonifici di pagamento (la causale ovviamente in questo caso è diversa e bisogna riportare: “Detrazione del 65% ai sensi della Legge 296/2006”). Compilati questi documenti, occorre poi prevedere una documentazione ad hoc per comprovare il raggiungimento, rispetto alla situazione originaria, di una prestazione energetica a norma di legge. Il contribuente, quindi, sarà tenuto a dotarsi di un’asseverazione tecnica per dimostrare che l’intervento è conforme ai requisiti tecnici richiesti, di un attestato di certificazione energetica, ed infine, non oltre novanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori, dovrà compilare sul sito dell’Enea una scheda informativa indicando gli importi spesi e la tipologia degli interventi effettuati

Quale tipo di contribuente può accedere agli incentivi fiscali?

Le detrazioni del 50 e 65% sono rivolte alle persone fisiche in qualità di proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari. In particolare possono usufruire del 50% i soci di cooperative divise e indivise e gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali. Viceversa gli esercenti di arti e professioni e i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone o di capitali) possono usufruire anche del 65% sugli immobili destinati all’utilizzo strumentale/professionale.

Per quanti anni potrò contare su un’Irpef più leggera?

I due bonus, entro determinate soglie di spesa, vengono applicati in funzione della spesa effettuata (vedi gli articoli in apertura). Una volta calcolata la detrazione complessiva (cioè il 50 o 65% delle spese sostenute), questa verrà dilazionata in 10 rate annuali di pari importo. Quelle rate verranno detratte ogni anno dall’Irpef lorda in sede di denuncia dei redditi. In termini pratici, se si effettua un intervento nel 2015, si inizierà a detrarlo l’anno successivo attraverso l’Unico o il 730/2016, fino alla dichiarazione del 2025 (relativa all’anno d’imposta 2024).

Quando scade il termine
 per accedere alle agevolazioni?

Al momento, salvo proroghe che però in genere avvengono solo in sede di legge di Stabilità, per poter accedere ai bonus fiscali, i lavori devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2015. Per quanto riguarda il bonus sulle ristrutturazioni edilizie, dal 1° gennaio 2016 lo sconto dovrebbe tornare alla soglia originaria del 36% anche se il governo sembra intenzionato a lasciarlo al 50%.

Come regolarsi se le spese dei lavori le ha sostenute 
il coniuge o un parente?

In questi casi è necessario che il coniuge, o comunque il familiare che ha sostenuto le spese d’intervento, risulti convivente col titolare dell’immobile al momento del pagamento. Possono quindi usufruire dei due bonus anche i familiari conviventi. Non è necessario, inoltre, che l’immobile oggetto d’intervento sia lo stesso in cui il titolare e il familiare convivono fisicamente, ma può essere anche un altro; l’importante è che il familiare che paga conviva di fatto col possessore di quell’immobile, a prescindere da quale esso sia (può essere ad esempio anche una casa delle vacanze o una seconda casa in affitto).

Se eredito un immobile 
sul quale c’è una detrazione in corso, ho diritto ai benefici?

Le eventuali rate non godute in vita dal proprietario defunto vengono trasmesse agli eredi che conservino la detenzione materiale e diretta dell’immobile. Il beneficio quindi spetta a coloro i quali ne possano disporre a proprio piacimento della casa, a prescindere dal fatto che abbiano adibito l’immobile a propria abitazione.

Posso acquistare un divano
 o un forno e detrarre la spesa?

Sì, a condizione che l’immobile sia stato sottoposto a ristrutturazione edilizia. In questo caso, acquistando arredi ed elettrodomestici la spesa deve essere sostenuta tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015 fino a un tetto massimo di 10mila euro si può accedere bonus aggiuntivo del 50%. Si ha diritto anche quando non vi è una correlazione diretta fra l’intervento effettuato e il prodotto acquistato (ad esempio: ristrutturo il bagno e posso comunque detrarre l’acquisto di un letto o di un divano.