Tv, il bonus per l’acquisto del nuovo decoder parte il 18 dicembre

Da mercoledi 18 dicembre chi ha un reddito familiare Isee inferiore a 20mila euro potrà richiedere al negoziante lo “scontofino a 50 euro per l’acquisto di un decoder per ricevere il nuovo segnale del digitale terrestre (Dvb-T2).

È stato infatti pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale (qui il testo completo) il decreto del ministero dello Sviluppo economico che stabilisce le modalità e i requisiti per avere il diritto ad usufruire del bonus per l’acquisto del “nuovo” dispositivo che, per dare un’indicazione di massima, servirà a tutte quelle tv acquistate prima del 1° gennaio 2017 per poter ricevere entro il giugno 2022 il nuovo segnale del digitale terrestre (Dvb-T2).

A chi spetta

Il bonus è riservato ai nuclei familiari il cui reddito Iseenon è superiore a 20.000 euro e che i componenti dello stesso nucleo non hanno già fruito del contributo”.

A quanto ammonta

Il contributo ammonta a 50 euro Iva inclusa e si applica, come prevede il comma 1 dell’articolo 2 del decreto, “sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari a cinquanta euro o pari al prezzo di vendita se inferiore. Lo sconto è applicato sul prezzo finale di vendita comprensivo di Iva”.

Il contributo resterà in vigore fino al dicembre del 2022 e lo stanziamento finale è di 151 milioni di euro suddivisi in 4 anni: 25 milioni per il 2019, 76 milioni per il 2020, a 25 milioni per il 2021, 25 milioni per il 2022. Vige la regola che chi “arriva prima meglio alloggia” visto che i fondi sono ad esaurimento.

Come si ottiene

L’utente deve presentare all’atto dell’acquisto al negoziante una “apposita richiesta di riconoscimento del contributo, contenente anche la dichiarazione sostitutiva” che il reddito Isee è inferiore a 20mila euro e che nessun familiare ha già usufruito del contributo. Il modulo potrà essere scaricato ad esempio dal sito del ministero dello Sviluppo economico. L’utente dovrà allegare anche presentare il documento di identità e il codice fiscale.

I controlli anti-truffa

Il  venditore, avvalendosi del servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate trasmette all’ufficio competente del ministero dello Sviluppo economico una comunicazione telematica contenente tutti i dati della transazione, del modello acquistato, dell’autocertificazione Isee presentata dal cliente e via elencando. Spetterà poi a Agenzia delle entrate, guardia di finanza e Inps dare la caccia a chi presenterà false dichiarazioni aggiudicandosi lo sconto senza averne i requisiti. Si rischia oltre che la restituzione della cifra del contributo anche una condanna penale.