Un semplice bicchier d’acqua? Non proprio… Come scegliere senza errori

Fondamentale sempre per il nostro organismo, l’acqua in questi periodi caldi è ancora più importante per la nostra salute. Lo sanno bene le industrie di minerali che in questo periodo realizzano le vendite più generose. Nonostante questo, quando si parla di acqua, i miti alimentari sono molti. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Estate vuol dire caldo e allora bisogna bere acqua, ma né di mattina appena sveglio né durante i pasti per non ingrassare…

FALSO Bere prima di mangiare può aiutare per vari motivi, pulisce la bocca e ci fa assaporare meglio i piatti a tavola, l’acqua in qualche modo ammorbidisce i cibi e specie per gli anziani questo aiuta la loro masticazione, però bere troppo ovvero più di tre bicchieri provoca l’effetto diluizione dei succhi gastrici così diventa più lunga e scomoda la digestione. Un esempio per tutti è l’anguria che come frutta contiene tanta acqua e se mangiata a fine pasto la fa sembrare pesante e difficile da digerire, ma in effetti stiamo solo diluendo il tutto. Pensate di dovere dipingere una parete con una vernice densa oppure la stessa con una molto diluita che per forza richiederà molte mani, più fatica e ci sembrerà un lavoro immane nonostante la parete sia la stessa. Al contrario, appena svegli un bicchiere d’acqua ci aiuta a smaltire tossine, a riavviare l’intestino, a reintegrare quanto perso come liquidi durante il sonno specie nelle nottate calde che stiamo trascorrendo. L’acqua non ingrassa di certo, da questo punto di vista non porta nessuna caloria. Magari qualcuno potrebbe dire “potessimo nutrirci di sola acqua” ma questo è impossibile.

Le acque non sono uguali fra loro, per esempio per digerire meglio scegliere frizzante o liscia non cambia nulla…

VERO La digestione è processo che richiede tempo e l’ambiente più adatto per cui l’acqua giusta  per digerire è quella ricca di solfati e di bicarbonati. Quest’acqua permette di stimolare la colecisti per scaricare la bile nell’intestino e aiuta a svuotare meglio lo stomaco. Inoltre il bicarbonato lo supporta per digerire meglio, stimolando i succhi gastrici a fare il loro dovere. Una domanda che al ristorante ci divide in “guelfi o ghibellini” è se desideriamo acqua liscia o gasata. Noi italiani siamo forti consumatori di acqua gasata, quasi due terzi contro un terzo di acqua liscia, ma l’acqua gasata non fa male. Contiene dell’anidride carbonica che è percepita bene dai sensori sulla lingua e il suo effetto, secondo alcuni, è di solleticarli e risvegliarli così fa apprezzare meglio i piatti e i sapori. Chi ama l’acqua liscia, non avrà questo effetto sensoriale così marcato, si disseterà ugualmente. Il consiglio è di abituare i piccoli con acqua liscia, si parla di acqua frizzante con oltre 250 mg per litro di acqua di gas, per passare se lo desiderano alla gassata quando crescono. Ricordiamo che l’acqua gasata tende a dilatare lo stomaco, solo temporaneamente, e questo può spiegare perché nei fast food si accoppiano le bibite gassate nei menù: dilatano lo stomaco inducendo ad acquistare un secondo panino o a scegliere porzioni XXL e poi le bollicine aiutano ad apprezzare di più dei panini molto standard facendo leva sui sensori della lingua. In questo modo, il circolo vizioso non si chiuderà mai perché beviamo gasato perchè i prodotti sono ipersalati ma essendo bibite gasate dilatiamo lo stomaco, torna la fame e cerchiamo altri prodotti salati e tutto senza ipoteticamente fine.

Il sodio e il calcio delle acque sono un problema da tenere sempre sotto controllo…

FALSO Il sodio è spesso considerato uno dei parametri più importanti nella scelta delle acque minerali, poco sodio significa per molti versi meno rischi per il sistema cardio-circolatorio ma ricordiamo che ne conteniamo nel nostro corpo ben un etto. Il sodio che ci arriva  dalle acque rappresenta molto poco rispetto a quanto introduciamo con gli alimenti, per intenderci un bicchiere di acqua iposodica trova il suo perché se non abusiamo ad esempio di insaccati che sono ricchi di cloruro di sodio e questo può valere anche per altri ioni come i nitrati che provengono spesso dalle stesse fonti. Lo stesso calcio, che si perde sudando insieme a sodio, potassio etc., va reintregrato perché non siamo capaci di produrre tutti questi microelementi e non potremmo sopravvivere bevendo solo acqua distillata. Le acque ricche di calcio aiutano a rafforzare le ossa, per questo sono consigliate durante la gravidanza, e permettono ai muscoli di lavorare bene evitando crampi. Il magnesio regolarizza l’umore psicologico e l’intestino mentre il potassio ci serve per il sistema nervoso e il battito cardiaco. E ancora, lo zolfo rinforza capelli e unghie che hanno bisogno di amminoacidi solforati e, infine, il ferro è utile nelle donne in dolce attesa e nelle forme di anemia. Insomma bere acqua significa letteralmente fare il pieno di ioni utili e di importanti microelementi per la nostra salute.

Acqua di bottiglia o di rubinetto, per me è certamente migliore la seconda.

VERO Numerosi consumatori evitano di consumare acqua di rubinetto perché la credono poco sicura e non controllata, ma non ci sono le basi per affermare che sia migliore l’acqua imbottigliata. In Italia il consumo di acqua minerali è in crescita e alcune regioni sfiorano il 70% dei consumi specie nel meridione forse giustificati dall’obsolescenza di alcuni impianti pubblici. In verità i limiti per le acque da rubinetto sono più severi di quelli per l’acqua imbottigliata e anche la frequenza dei controlli è più alta per cui dovremmo sentirci al sicuro. Una delle ragioni addotte per evitare l’acqua di rubinetto è il troppo cloro presente, ma si usa per disinfettare le acque destinate al consumo diretto e per proteggerci meglio, i limiti sono sicuri e se si eccede nell’uso del cloro ci accorgiamo subito dal colore scuro dovuto alla formazione di alcuni sali indesiderati. Le acque imbottigliate sono controllate spesso da vari enti sanitari come le ASL oppure le ARPA, le aziende stesse giornalmente provvedono a controlli interni presso i propri laboratori ed ogni cinque anni le Università, le uniche a poterlo fare, devono provvedere a rifare tutti i controlli alla base delle etichette che leggiamo sulle varie bottiglie. Insomma siamo al sicuro e le acque da rubinetto non sono da meno di quelle imbottigliate col vantaggio dei costi inferiori, del minore impatto ambientale se pensiamo ai contenitori in plastica oppure al trasporto dell’acqua che invece l’acquedotto pubblico ci porta fino in casa nostra.
Per concludere ricordiamo che l’acqua è considerato un “alimento” a tutti gli effetti, che si devono reintegrare i liquidi persi e anche i sali minerali, che non esiste ancora un tipo di acqua “magica” contro la cellulite o per dimagrire, ma bere acqua rende la pelle elastica e luminosa, i capelli più belli e ci farà “funzionare” meglio a livello renale, muscolare e nervoso. Ricordiamo anche che l’acqua è alla base della Dieta Mediterranea e che i nostri bisogni cambiano con l’età, con le nostre condizioni di salute, col clima in cui ci troviamo. L’acqua è un bene di tutti, da preservare e non sprecare nella giornata. Insomma decidere quanta acqua e quale acqua consumare è molto più importante di quanto si pensi eppure la si considera un semplice accessorio della nostra dieta.