Un superfood a buon prezzo. Le proprietà dell’aglio e le false promesse

Se c’è un semplice ingrediente tanto presente nella nostra cucina su cui si appuntano tanti miti alimentari, questo è l’aglio. C’è chi è convinto abbia poteri nutraceutici incomparabili, chi lo evita come la peste, in pochi – certamente – rimangono indifferenti. E non potevamo non occuparcene in questa rubrica.

L’aglio è capace di ridurre il livello colesterolo e anche la mia pressione arteriosa per cui ne consumo un bel po’

FALSO Fra i miti che resistono meglio al tempo che passa e che molti ricordano, c’è certamente da citare che l’aglio anche se consumato in piccole quantità, può servire a ridurre il livello di colesterolo e la pressione arteriosa. Purtroppo, uno studio di qualche anno fa, condotto su circa 1.800 persone ha dimostrato che il consumo di aglio provoca solo una piccola riduzione del colesterolo totale e che comunque va consumato sotto forma di aglio secco o meglio ancora in polvere. Nel caso della pressione arteriosa il consumo deve essere pari ad almeno tre dosi di aglio in polvere al giorno per sperare in un minimo effetto che però non sembra attualmente supportato scientificamente in modo chiaro e certo. Come per tutti gli integratori o i cosiddetti nutraceutici attualmente sul mercato occorrono dei solidi studi scientifici per affermare la loro reale attività salutistica altrimenti navighiamo nell’oceano della tradizione orale e del sentito dire che di solito non porta vantaggi salutistici. La lezione che ci viene data, è che gli integratori sono un nuovo settore che ha bisogno di crescere con una maggiore armonia e soprattutto con una minore velocità perché, come la costruzione di un palazzo solido, richiede dei buoni mattoni ma anche della malta di ottima qualità che però abbia il tempo di funzionare.

L’aglio comunque si mangi, crudo o cotto, fornisce le stesse molecole utili per la mia salute

FALSO L’aglio è un alimento veramente speciale per vari motivi ed una delle sue caratteristiche è che può essere consumato intero, contuso, vestito o anche scandalosamente nudo. Può sembrare poca cosa, ma l’aglio intero contiene delle molecole che posseggono alcune attività che però vengono ahimé perse se alcuni enzimi presenti si liberano quando lo schiacciamo oppure lo tagliamo. Quando accade questo fenomeno si forma l’allicina che ha una serie di attività interessanti fra cui è certamente un discreto antibiotico che può essere utile per farci stare meglio a livello ad esempio intestinale o gastrico. Se desideriamo che altri effetti protettivi, dovuti ad altre molecole, allora è il caso di ingoiare coraggiosamente un “bulbillo” intero senza masticarlo così che l’enzima non possa agire e faremo arrivare integre queste molecole nel nostro stomaco. Se utilizziamo l’aglio soffritto, per preparare un piatto ad esempio di spaghetti non avremo grandi vantaggi perché la temperatura dell’olio così alta avrà degradata gran parte delle molecole utili. Un consiglio è di ingoiare un bulbo d’aglio piccolo, senza masticarlo così evitiamo l’effetto asocializzante di questo alimento e godiamo solo dei suoi effetti positivi dovuti alla vitamina C, alla vitamina B6, al manganese e al selenio che contiene.

Uso l’aglio per dare un po’ di sapidità per non aggiungere del sale ai miei piatti

VERO Come già detto tante volte il sale e soprattutto il suo eccesso nei patti provoca dei danni sul medio lungo termine a livello soprattutto cardio-vascolare sottoponendolo a pericolosi stress quindi ben venga qualsiasi soluzione alternativa che salvaguardi il nostro sistema circolatorio. Fra le possibilità di sostituire il sale ecco che l’aglio ci viene in aiuto. Una spolverata di aglio secco ad esempio in polvere oppure dell’aglio aggiunto al piatto ci concede la sensazione di avere sapidità senza i rischi collegati al consumo di sale da cucina.

Se consumo troppo aglio non digerisco bene

VERO Un eccessivo consumo di aglio, per la presenza di molte molecole solforate che contiene (potenziali composti antitumorali), dà vita a odori pungenti che il nostro organismo emana e che elimina con l’alito o addirittura con il sudore. Questo è un effetto indesiderato più che altro di tipo sociale che si può bilanciare consumando del prezzemolo appena colto con l’aglio e questo giustifica perché alcune preparazioni l’accoppiata prezzemolo e aglio non crea grossi problemi nel consumare ad esempio una branzino all’acqua pazza. Chi ha delle problematiche a livello gastrico o della digestione farebbe bene ad evitare il consumo di aglio per non irritare questo tratto del sistema digerente. Pur essendo blando l’effetto ipotensivo dell’aglio, sarebbe opportuno che anche chi fa uso di farmaci antiipertensivi consulti il proprio medico prima di utilizzare ad esempio un integratore a base di estratto di aglio.

L’aglio è da sempre stato collegato a numerose leggende che lo accompagnano fin dalla notte dei tempi

VERO L’aglio veniva dato agli operai per evitare alcune infezioni durante la costruzione delle piramidi ad esempio, oppure con l’aglio si strofinano oltre alle bruschette anche la lingua dei piccoli battezzandi nati in Guascogna per infondere loro coraggio e forse qualcosa altro. L’aglio terrà lontano qualsiasi vampiro dalla vostra casa, tant’è che spesso è conservato come una treccia appesa sulle porte o all’ingresso delle case, perché i vampiri forse erano ammalati di porfiria ragion per cui la loro pelle era fragile, sensibile ai raggi solari e avevano altri evidenti segni come la peluria sulle mani: l’aglio infatti non può essere mangiato dagli ammalati di porfiria o addirittura non possono toccarlo perché aumenta gli effetti delle sostanze tossiche porfiriniche presenti nel sangue e così viene peggiorato lo stato di salute degli ammalati di alcune forme di questa patologia.